Azione Cattolica, il Mieac partecipa ai festeggiamenti nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea
È apparsa chiara la determinazione da parte del Mieac di inserirsi sempre più nella realtà sociale e civile del territorio vibonese
IL MIEAC - Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica - in quanto appunto di Azione Cattolica, nato e voluto dalla stessa Associazione, con il fine di operare nel campo specifico dell'educazione, ha partecipato a pieno titolo e con profonda gioia ai festeggiamenti dell'Azione Cattolica diocesana di Mileto-Nicotera-Tropea.
Nella piazza Municipio di Vibo Valentia, tra i tanti suoni e colori delle varie postazioni, spiccava, per novità e bellezza, quella del MIEAC, che raccontava la propria storia attraverso annotazioni ed immagini difficilmente trascurabili, tant'è che moltissime persone si sono soffermate ad ammirare e a chiedere ulteriori notizie sulla vita ed il senso del Movimento. Ne ha dato risposta la presidente Elisa Barbieri, che, affiancata dai già presidenti Onofrio Greco e Giovanna Lopreiato e dalle socie Marisa Labate, Rosaria Imeneo e Giovanna Franza, ha chiarito le ragioni del MIEAC anche in un'intervista a conclusione dell'evento. È apparsa chiara la determinazione da parte del MIEAC di inserirsi sempre più nella realtà sociale e civile del territorio, sia per affrontare direttamente l'emergenza educativa del nostro tempo, sia per creare una sorta di "solidarietà educativa" con le altre Agenzie di riferimento, con le Istituzioni, le Famiglie e tutti i soggetti a cui sta a cuore il problema educativo e la crescita della persona come tale.
In modo particolare il MIEAC ha colto l'occasione per fare emergere la propria volontà di camminare insieme con l'Azione Cattolica, che ne è per così dire la "madre", convinto che esso non può attingere se non dalla madre i valori e la forza per operare, ma anche certo che il "servizio" di un "figlio" non può essere trascurato, specie quando è finalizzato ad un bene per tutti.
Il MIEAC ci crede davvero, crede che andare contro corrente si può e si deve, crede che non bisogna aver paura di tentare, pur in mezzo alle contraddizioni e ai disvalori che oggi si registrano, pur tra le paure e le fragilità che ci sommergono. Ma bisogna ricucire prima di tutto le relazioni e i rapporti umani, avere un surplus di considerazione e di amore cristiano e poi, nella gioia e nella festa del cuore, insieme affidare a Dio ogni sano progetto.
https://youtu.be/YKbbh0Zntqg
