Dopo quasi quattro anni di custodia cautelare in carcere, Cosimo Bevilacqua passa agli arresti domiciliari. Lo ha stabilito la seconda sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro, che ha accolto l’istanza di sostituzione della misura cautelare presentata dalla difesa.

Il provvedimento, emesso il 14 luglio 2026 e depositato il giorno successivo, è stato adottato dal collegio presieduto dal giudice Alessandro Bravin e composto dai consiglieri Assunta Maiore e Carmela Tedesco, alla luce anche del parere favorevole della Procura generale e delle informazioni fornite dai Carabinieri.

Nell’ordinanza i giudici hanno valutato diversi elementi, tra cui il periodo già trascorso in carcere, iniziato il primo settembre 2022, il ruolo attribuito all’imputato nella vicenda processuale e la richiesta di concordato avanzata dalla difesa.

La Corte ha ritenuto che, pur permanendo esigenze cautelari legate al rischio di reiterazione dei reati, la misura degli arresti domiciliari risulti attualmente più proporzionata e adeguata, anche in considerazione dell’effetto deterrente della condanna pronunciata in primo grado.

Bevilacqua dovrà restare nella propria abitazione di Torano Castello, con l’applicazione del braccialetto elettronico. La Corte ha disposto l’immediata scarcerazione, se non detenuto per altra causa, prevedendo che il dispositivo possa essere installato anche in un momento successivo rispetto al trasferimento.

L’imputato dovrà raggiungere il domicilio seguendo il tragitto più breve e senza effettuare soste. Sono inoltre stati imposti il divieto di allontanarsi dall’abitazione senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria e il divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi o da chi sia incaricato della sua assistenza. I controlli sul rispetto delle prescrizioni sono stati affidati ai Carabinieri competenti per territorio.