Il Gip di Catanzaro Barbara Saccà ha revocato, in accoglimento di una istanza difensiva (avvocato Diego Brancia), gli arresti domiciliari a Francesco Vardè, imputato di estorsione pluriaggravata dal metodo e dalle modalità mafiose in concorso con Pasquale Gallone ed Emanuele La Malfa, nei confronti di Antonino Calabrese, imprenditore di Villa San Giovanni che stava realizzando per conto del Ministero dell'Interno una struttura sportiva a Badia di Nicotera.

L'istanza difensiva era collegata al recente annullamento con rinvio disposto dalla VI Sezione Penale della Corte di Cassazione, che aveva cassato con l'udienza dello scorso sette luglio, la decisione del Tribunale di Catanzaro, che confermava quella del Gip distrettuale con cui era stata disposta la custodia in carcere. Vardè aveva, comunque, già ottenuto gli arresti domiciliari.