Svegliati da un forte boato, poi la scossa che ha creato panico e paura tra i residenti. Alle prime ore del giorno si è verificato il primo evento del nuovo sciame sismico in corso nella zona dei Campi Flegrei, a Napoli, dove da settimane la terra non smette di tremare. Il primo evento sismico alle 5.06, avvertito tra Pozzuoli e la zona nord del capoluogo campano. Il tremore più intenso alle 9.10 con una scossa magnitudo 3.2: la più forte delle ultime settimane.

L’emergenza, dunque, continua: attualmente si stanno registrando circa 40 scosse al giorno che, divise per 24 ore, fanno quasi due scosse di terremoto all’ora. Si tratta della caldera vulcanica più pericolosa del mondo, anche perché abitata da oltre mezzo milione di persone. Per questo motivo sale la preoccupazione tra gli abitanti. Ma anche tra gli esperti. A destare preoccupazione le parole del vulcanologo e ricercatore dell’Ingv Giuseppe Mastrolorenzo.

«Si potrebbe continuare così per mesi, forse addirittura per anni perché fino a quando il suolo continuerà a sollevarsi, attualmente di circa 15 millimetri al mese, i terremoti proseguiranno a turbare i sonni dei residenti», ha riferito Mastrolorenzo.