Vibo, parco giochi nel mezzo del parcheggio
"Abbiamo atteso più di un anno affinché i lavori di Piazza Spogliatore iniziassero a definirsi oggettivamente, pazientando persino quando dinanzi al taglio di maestosi e verdeggianti alberi, l’amministrazione si accorgeva dell’errore, fermando, tardivamente lo scempio, perché speravamo che a lavoro ultimato il risultato finale, potesse in qualche modo ripagarci". Inizia così un comunicato degli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Vibo Valentia.
"Ma dinanzi all’ennesima triste sorpresa - hanno aggiunto - non ci si può esimere dal ribellarsi di certe scelte scellerate sulla ristrutturazione di un “certo” angolo del centro di Vibo già discutibile sulla effettiva utilità dell’ennesimo sperpero di soldi appartenenti a noi cittadini, realizzata ancora una volta senza alcuna forma di democrazia diretta che potesse avere il consenso di noi tutti e magari con delle idee progettuali diverse e sicuramente più creative".
La realizzazione di un'isola gioco per i bimbi "nel mezzo di un parcheggio non si era mai vista e, pensavamo ci fosse già bastata l’area del parco giochi di Piazza Annarumma, ma pare che a Vibo Valentia, davvero si cerchi con ogni mezzo per far respirare smog ed aria poco salubre ai nostri figli , creando apparenti sfoghi di gioco nel mezzo del traffico cittadino".
E ancora: "Non intendiamo volutamente andare a conoscere chi sia stato il progettista di questa idea, ma è triste ancora una volta dover assistere all’ennesimo sperpero di soldi pubblici finalizzato ad un apparente restyling di un parcheggio, peraltro già perfettamente funzionale, rifacendone manto stradale e marciapiedi e posizionando persino dei lampioni esageratamente vistosi, se proporzionati all’area di riferimento e, per giunta anacronistici dal punto di vista ambientale, se pensiamo che anziché ad energia solare sono ancora alimentati elettricamente senza alcuna politica di risparmio energetico ed in baffo a qualsiasi politica ambientale! Superficialità progettuale, che diventa ancora più grave, se non rasentando addirittura il danno erariale, se ricordiamo ai nostri amministratori che siamo posizionati nel bel mezzo del Mar Mediterraneo e non in un paese Scandinavo e dove, dagli ultimi studi condotti la Calabria potrebbe addirittura autoalimentarsi e ”vendere” a terzi l’energia solare che sarebbe potenzialmente in grado di produrre. Ma questa è altra storia, la politica lungimirante a Vibo è tutta un’altra storia".
E infine: "Ora, come oramai ci ha abituato la sindaca, aspettiamo l'inaugurazione in pompa magna, con tanto di annunci, nastri palloncini e gli immancabili selfie, per l'ennesima autoproclamazione".
