Travestiti da operai, con tanto di pettorine e caschi gialli, agivano in pieno giorno fingendosi addetti di aziende subappaltatrici per rubare cavi di rame da impianti Enel e Telecom. Un copione messo in atto più volte nel Catanese tra marzo e maggio 2024, fino a quando le indagini condotte dai carabinieri di San Giovanni La Punta e dagli agenti del commissariato di Librino hanno portato all’identificazione dei responsabili.

Per i quattro soggetti coinvolti, il gip di Catania ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le attività investigative, partite da una denuncia della Tim per il furto di 90 metri di cavo interrato (per un valore di circa 8mila euro), hanno permesso di risalire ai ladri grazie alle telecamere di videosorveglianza e all’individuazione del furgone a noleggio usato per il trasporto del rame.

Un secondo colpo, segnalato dai tecnici Enel in via Fossa della Creta, ha confermato il modus operandi: finti operai all’opera con estrema disinvoltura, approfittando dell’apparente legittimità dell’abbigliamento da lavoro per agire indisturbati.

Il caso conferma l’elevato valore del cosiddetto “oro rosso” e la crescente attenzione delle autorità verso fenomeni di furto organizzato che non solo causano danni economici ingenti, ma interruzioni di servizio con pesanti ricadute per aziende e cittadini.