Croce rossa, a Vibo volano gli stracci. La controreplica di Parrucci alla Muggeri
"La presidente Caterina Muggeri prima di parlare dovrebbe informarsi. Le dimissioni del sottoscritto sono state inviate tramite Pec al Vertice più alto della Croce Rossa Italiana ossia al Presidente Francesco Rocca poiché non ho fiducia nella sua persona in qualità di presidente del Comitato. Sarà pertanto lui a trasmetterle al Comitato di Vibo". Esordisce così Giuseppe Parrucci che ribatte alla replica dell'attuale responsabile provinciale vibonese della Croce Rossa.
Il flash back. "Conosco bene la Muggeri e la Muggeri conosce bene me - spiega Parrucci - e lei sa pertanto che il sottoscritto ha sempre parlato con dati di fatto e carte scritte e proprio per questo non ha timore di essere smentito. Anzi qualora la stessa sarebbe disponibile potremmo indire una conferenza stampa “solo” tra me e lei con giornalisti e cronisti e dire le cose come stanno, ripeto con carte alla mano. Purtroppo i ricorsi e le denunce che si discutono nelle aule giudiziarie hanno un corso piuttosto lento, ma in ogni caso sono fiducioso, così come credo anche i tanti volontari che hanno dovuto rivolgersi alle Autorità preposte per difendere i propri diritti, che venga fatta luce su tutto. La Muggeri afferma di non aver letto con attenzione il “lungo Passio perché non ne vale la pena” ma giurerei invece che, al contrario, conoscendola e lei conoscendo me, l’avrà letto più di una volta consultandosi anche su come potrebbe mettermi a tacere. Ma si è sbagliata ancora una volta".
Sul territorio. "Il gruppo di Acquaro, che per oltre 10 anni ho avuto l’onore e l’onere di rappresentare grazie a quei tanti volontari che purtroppo oggi non ci sono più per la “cacciata” eseguita dalla Muggeri, ha portato, così come altri gruppi della Provincia, il nome alto dell’associazione attraverso servizi e manifestazioni di ogni genere, tutti documentati e fotografati e che potrei esibire in qualsiasi momento. La pseudo chiusura del gruppo di Acquaro di cui parla la Muggeri è avvenuta nel 2006 sempre per cavilli elettorali, (anzi se la presidente conoscesse le vere motivazioni le sarei grato di farmele sapere anche tramite stampa e senza tacere come invece sostiene) ma i volontari, insieme al sottoscritto, sono stati così uniti da vincere le falsità e distruggere le barriere che qualcuno aveva cercato di alzare per poi vedersi riaprire con soddisfazione e orgoglio il loro gruppo, lavorando con impegno fino alle elezioni. Basta guardare le foto degli sbarchi avvenuti prima della sua elezione a presidente. Ma se proprio vogliamo parlare della chiusura di Gruppi, vorrei chiedere alla Muggeri, come mai è stato chiuso il gruppo del suo paese (Zambrone) e non è mai stato riaperto?"
Alcuni dettagli. "Ma visto che ci siamo, e lei loda e osanna i volontari cercando di buttare fumo negli occhi e offuscare i ricordi, vorrei far sapere a questi volontari che quando la Muggeri era coordinatrice dei servizi in convenzione con il Suem 118, esattamente nel 2011, anche lei, senza mettere piede sulle ambulanze nelle varie postazioni, ha usufruito e forse preteso i “tanti rimborsi spese” giustificandoli poi, quando l’Ente Strumentale alla Croce Rossa ne aveva chiesto la restituzione, come rimborsi chilometrici effettuati con il proprio mezzo da Zambrone a Vibo (paese di residenza) per stilare i servizi. Di questo, molti volontari a cui è arrivata la “Costituzione in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 e ss. c.c.” per la restituzione delle somme, sono all’oscuro. Ma anche su questo potrei fornire notizie più dettagliate".
La conclusione. "Infine voglio ricordare alla Muggeri che io ero presente all’incontro, con il presidente Nazionale Rocca e le due Vice Presidenti Nazionali, svoltosi nella Sala Vip dell’aeroporto di Lamezia Terme e organizzato dalla presidente Regionale Helda Nagero con un unico obbiettivo…. Ciò per evidenziare che il sottoscritto scrive e parla con la propria penna e con la propria bocca e non per vendetta ma per dire la “giusta verità”. Qualora fosse necessario “vomiterò” anche quel veleno dell’incontro. Veleno che lei è invece abituata a “vomitare” per mezzo di altre bocche o di lettere anonime che guarda caso, con la sua gestione non si verificano più. Come risposta al suo “Stai sereno” dico Tutto viene a galla. Tempo al tempo"
