Occhiuto scaccia il "ciclone" mediatico: «Gestisco miliardi, non svendo la mia onestà per 3.800 euro» (VIDEO)
Il presidente della Regione risponde in video alle accuse sui rimborsi e alle indiscrezioni sulla sua salute: «Presentate 410 querele, i risarcimenti dei "leoni da tastiera" andranno alla Calabria»
Non usa giri di parole Roberto Occhiuto. In un video dai toni accesi pubblicato sui propri canali social, il Governatore della Calabria ha deciso di affrontare frontalmente quella che definisce una vera e propria "gogna mediatica". Mostrando fisicamente i titoli dei giornali che lo vedrebbero indagato per presunte irregolarità nei rimborsi auto (una cifra vicina ai 3.800 euro), Occhiuto rispedisce al mittente ogni accusa di illecito penale.
Il video si apre con una rassicurazione ironica sulla propria salute, smentendo le voci di presunti problemi cardiaci: «Sto benissimo, facciamo vedere che sono in forma», esordisce il Presidente. Il fulcro del discorso si sposta però rapidamente sulla solidità della sua gestione amministrativa. «In questi anni ho gestito tra i 14 e i 15 miliardi di euro. Se non fossi una persona perbene, vi pare che mi sporcherei le mani per meno di quattromila euro? È un'assurdità che offende la logica prima ancora della legge».
Il Governatore ha poi passato in rassegna una serie di notizie circolate sul web, definendole fake news collaudate per colpire non solo lui, ma anche la sua famiglia: smentito il weekend a Cortina - «preferisco Camigliatello», dice -, definita falsa l'assunzione della figlia in Regione - «studia a Roma e fa gli esami» - sottolinea ancora Occhiuto - e rivendicata «il diritto di far guidare la propria vettura elettrica al figlio senza rendere conto a nessuno».
Per arginare l'ondata di insulti ricevuti sui social — che vanno da "buffone" ad accuse di collusione — Occhiuto ha annunciato di aver già depositato 410 querele. L'obiettivo non è solo penale, ma civile: ottenere risarcimenti economici da chi ha alimentato la diffamazione online.
In chiusura del video, con un gesto simbolico, il presidente ha spazzato via dal tavolo i ritagli di giornale: «Queste sono fesserie. Ho avuto il coraggio di sciogliere la Regione e ricandidarmi, e i calabresi hanno dimostrato di credere nella mia integrità. La gogna non mi ferma, ora torniamo a lavorare sui problemi reali del territorio».
