Occhiuto: "Sgarbi sarà assessore alla Bellezza e al Centro storico"
L'annuncio in occasione della presentazione della lista della "capra". Sgarbi: "Il ponte di Calatrava? Spero sia utile". E su Presta: «A che serve?».
di ALESSIA PRINCIPE
Se Occhiuto sarà eletto Vittorio Sgarbi diventerà assessore alla Bellezza e al centro storico. L'annuncio - non proprio a sorpresa, visto che era nell'aria da quando il critico ha promesso l'appoggio elettorale all'ex sindaco - è arrivato proprio per bocca di Mario Occhiuto nel suo quartier generale di piazza Kennedy dove l'ex sindaco ha radunato stampa e cittadini per la presentazione della lista della "capra". Vittorio Sgarbi, davanti alla proposta di Occhiuto non s'è certo tirato indietro. Anzi. "Colore a Cosenza, questo è il mio obiettivo" ha detto il critico. "Il mio ruolo di Alto commissario può concordarsi perfettamente con il ruolo di assessore qui. La cultura e le mostre sono importanti ma io voglio recuperare soprattutto il centro storico di Cosenza che va accudito e tenuto vivo ma senza disperderne la memoria. Occorrono idee guide e suggestioni". E ancora: "Il centro storico va guarito. Non bisogna lasciarsi affascinare dalle creazioni delle archistar che costruiscono mausolei fini a se stessi. L'architettura degli ultimi anni non è architettura ma speculazione edilizia".
Il ponte di Calatrava. "Che penso di Calatrava? Lo stimo, è una persona con cui non si può discutere, credo che dopo aver fatto il ponte a Venezia dovrebbe ritirarsi". "O un ponte si fa per guadagnare almeno un quarto d'ora o non si fa, spero che questo di Cosenza sia necessario. Staremo a vedere".
La capra. E sul simbolo della capra spiega: "Certo, dovrebbe avere come capolista Sgarbi. La posizione più rappresentativa, però, è l'assessore così invece di dimettermi dopo ho evitato sin da subito".
L'armistizio (?) con Presta. "Ieri mattina Presta ha cercato un armistizio con me. Così ho deciso di non parlare di lui. Non dirò quello che penso davvero. Io voglio solo che la politica si faccia cultura. L'essere agente di Benigni e di Bonolis non credo sia un titolo per fare il sindaco. Io a Cosenza Benigni e Bonolis non li voglio. Li stimo ma non ne sento la necessità. Quindi a che serve Presta?".
