Sciolto Comune del Vibonese, il sindaco: "Farò emergere la verità"
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Stefanaconi, in provincia di Vibo Valentia, e l’affidamento del Comune, guidato dal sindaco Salvatore Solano - ex presidente della Provincia di Vibo, coinvolto nell’inchiesta Petrolmafie - per diciotto mesi alla commissione straordinaria.
E proprio a poche ore dallo scioglimento, sono arrivare a caldo le dichiarazioni di Solano.
"Ho creduto e lavorato per costruire una realtà migliore, ci sono riuscito e sono felice di averlo potuto realizzare. Verità e giustizia sono le mie stelle polari, lotterò perché possano prevalere sulle ingiustizie, spesso costruite a tavolino per giustificare congetture e manovre occulte", ha commentato.
"Con l’amore e la passione che ho dedicato alla mia comunità non farò un passo indietro fin quando non sarà la verità a demarcare il confine tra lo Stato e l’antistato. Lo devo alla mia storia, alla mia onestà, e a quella dei miei compagni di viaggio. Qualcuno prima o poi dovrà, in questa martoriata terra, far emergere la verità ed io - conclude Solano - la renderò pubblica e sarà peggio dell’ingiustizia subita".
