Il 118 resta in piena emergenza su tutto il territorio provinciale di Vibo Valentia. Il futuro prossimo sembra, se possibile, ancor più complesso rispetto al recente passato. Dalla città capoluogo a Serra San Bruno, passando per Soriano i problemi certo non mancano. Ed in questi giorni a cavallo tra ponti e festività, la situazione è davvero difficile per gli operatori sanitari. Partiamo da un dato certo: nella provincia di Vibo sono cinque le postazioni di 118 suddivise nei diversi presidi ospedalieri allo scopo di effettuare soccorsi primari e trasferimenti; due di queste si trovano nel capoluogo ed una rispettivamente a Serra San Bruno, Soriano Calabro e Tropea. Ebbene, dal primo gennaio per gli addetti ai lavori i problemi potrebbero aumentare.

La postazione di Soriano, infatti, rimarrà sostanzialmente appiedata perché non ci saranno sostanzialmente autisti da porre alla guida dei mezzi. I sei che hanno effettuato il servizio fino a qualche giorno addietro sono andati in pensione. E medico ed infermiere non potranno prestare alcuna cura al bisogno, dal momento che la convenzione con la Croce Rossa è scaduta e l'Azienda sanitaria provinciale non ha ancora provveduto a rinnovarla.




Queste ed altre carenze sono venute fuori già dallo scorso febbraio e si sono aggravate nei mesi successivi anche altrove. Da tempo, ad esempio, servirebbero tre autisti nella postazione del capoluogo ed altrettanti a Serra San Bruno. A causa di tale carenza, delle quattro ambulanze nuove a disposizione soltanto due possono essere attualmente utilizzate. Ci sono poi altre emergenze in un settore cruciale che continua a rimanere abbandonato a se stesso: sul territorio provinciale una sola ambulanza al giorno consente di attivare i trasferimenti di pazienti cardiologici, con ictus e più in generale medicalizzati, né si intravedono soluzioni all'orizzonte.

Non a caso, sul funzionamento del 118, tempo addietro ha acceso i riflettori anche Striscia la Notizia, la popolare trasmissione satirica nazionale, rilevando l'assurdità di una regione nella quale si comprano le ambulanze ma mancano gli autisti. Mancano, si fa per dire...Un concorso, infatti, si è tenuto tempo addietro a Crotone ed è stato svolto in modalità “aperta”. Ciò significa che tutte le altre province avrebbero potuto attingere da quella graduatoria per ottenerli qualora ne avessero avuto bisogno. Operazione mai effettuata per il territorio vibonese ( e non solo) anche a costo di affidare il servizio a privati con costi esosi per i contribuenti. Ora addirittura, non essendo stata rinnovata la convenzione, pure la Croce Rossa ha alzato bandiera...bianca.