Ucraina, Putin duro: "Kiev non è seria nei negoziati". 5 giornalisti uccisi
Cinque giornalisti sono stati uccisi e almeno 35 sono rimasti feriti dall'inizio della guerra in Ucraina. È quanto ha annunciato la responsabile per i diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, su Telegram. "Gli occupanti stanno combattendo contro la copertura obiettiva dei loro crimini di guerra: stanno uccidendo e sparando sui giornalisti", ha sottolineato. Tre vittime - ricorda l'agenzia Unian - sono Viktor Dudar, colpito durante i combattimenti vicino a Mykolayiv, il cameraman Yevhen Sakun ucciso in un attacco missilistico a Kiev e l'americano Brent Reno, ucciso a Irpin, nella regione di Kiev.
Ucciso ieri un cameraman di Fox News: si chiamava Pierre Zakrzewski, ha reso noto l'emittente americana, spiegando che è morto nello stesso incidente vicino Kiev che ha coinvolto il corrispondente Benjamin Hall, rimasto ferito. Anche la giornalista ucraina Alexandra Kuvshinova è morta in seguito all'attacco russo nel nord ovest di Kiev in cui è rimasto ucciso Zakrzewski, riferisce l'agenzia di stampa ucraina Unian, aggiungendo che il terzo reporter, il britannico Ben Hall, che era con loro nell'auto colpita e rimasto gravemente ferito, sarebbe stato sottoposto ad un intervento per l'amputazione di una gamba. La Fox, riferisce la Cnn, non ha ancora confermato se Kuvshinova stesse lavorando con il team dell'emittente americana. Mentre la giornalista della televisione russa che era stata fermata per avere mostrato in diretta un cartello contro la guerra in Ucraina è stata condannata a pagare un multa ed è stata rilaciata, fa sapere il tribunale.
Intanto Putin è duro sui negoziati: "L'Ucraina non è seria nel voler trovare una soluzione mutualmente accettabile", ha detto il presidente russo, secondo quanto riporta il Cremlino - citato dall'agenzia Bloomberg - riferendo della conversazione con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Le borse europee girano in negativo dopo le sue parole: affossa i mercati dopo uno slancio grazie al calo del greggio.
"Le sanzioni che avete imposto non hanno fermato la guerra", ha detto invece Zelensky al parlamento di Ottawa rivolgendosi direttamente al premier canadese Justin Trudeau. "Noi vi chiediamo di fermare le bombe e voi 'esprimete la vostra profonda preoccupazione e ci chiedete di resistere ancora un po'?", ha insistito. "Justin, puoi immaginare cosa significa per i tuoi bambini sentire i bombardamenti alle 4 di notte tutti i giorni? Vedere le tue città distrutte? La tua gente morire? Immagina se qualcuno occupasse Vancouver come stanno facendo con Mariupol, rimasta senza acqua, cibo,elettricità?", ha detto. "Novantasette bambini sono uccisi dalle forze russe dall'inizio della guerra", ha aggiunto Zelensky parlando al parlamento canadese.
Le armi che gli alleati occidentali forniscono all'Ucraina "in una settimana ci durano per 20 ore", per questo siamo costretti a "riutilizzare gli equipaggiamenti sottratti ai russi", ha anche denunciato Zelensky rivolgendo un ennesimo appello in particolare all'Europa. "Aiutandoci, aiuterete voi stessi", ha insistito Zelensky per poi aggiungere accorato: "Sapete di quali armamenti abbiamo bisogno, lo sanno tutti".
