'Ndrangheta, il boss resta in carcere (NOME)
Respinto la richiesta di attenuazione della misura avanzata dalla difesa del boss

Giuseppe “Pino” Piromalli, figura storica della ’ndrangheta di Gioia Tauro, resterà in custodia cautelare in carcere. Il Tribunale della libertà di Reggio Calabria ha respinto la richiesta di attenuazione della misura avanzata dalla difesa del boss ottantenne, arrestato nelle scorse settimane nell’ambito dell’operazione “Res-Tauro”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.
L’istanza, presentata dall’avvocato Domenico Infantino, puntava anche all’ipotesi di un trasferimento in una residenza sanitaria assistita, alla luce del peggioramento delle condizioni di salute dell’indagato. Piromalli era già stato trasferito dal carcere di Palmi al centro clinico del penitenziario di Milano Opera per accertamenti e monitoraggio sanitario.
Dopo il primo rigetto da parte del gip distrettuale, il Riesame aveva disposto l’acquisizione di ulteriore documentazione medica. Valutati i referti, i giudici hanno escluso l’incompatibilità con il regime carcerario, confermando la detenzione intramuraria con adeguata assistenza sanitaria.
