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Si è tenuto martedì nei locali del Sistema Bibliotecario Vibonese (polo culturale Santa Chiara) il convegno/tavola rotonda sul tema “I protagonisti della telematizzazione processuale a confronto”, organizzato dalla Sezione vibonese dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia e del Comune di Vibo Valentia. L’evento, che ha visto al tavolo dei relatori insigni rappresentanti delle tre categorie di soggetti coinvolte nello schema legislativo del processo civile telematico, è stato una importante occasione di confronto su un tema che ancora oggi, seppure ampiamente trattato, rimane fortemente attuale. Non vi è chi non veda, infatti, la forte espansione della telematizzazione in tutti i settori della giustizia, primo fra tutti quello del contenzioso civile il quale, porta con sé, unitamente alla riduzione di tempi e costi, anche le difficoltà di adattamento ad un sistema innovativo foriero di dubbi procedurali ancora debolmente dissipati dalla scarsa giurisprudenza sul punto, peraltro spesso contrastante.

Aiga 1Per i presenti al convegno, tuttavia, gran parte di tali perplessità hanno trovato soluzione grazie ad un vivo confronto con gli eccellenti relatori che, dalle loro diverse prospettive, hanno dato risposta a numerose problematiche con cui la magistratura, l’avvocatura ed il personale di cancelleria si trovano quotidianamente a dover fare i conti. Nell’ordine, hanno relazionato sul tema, il dott. Francesco Turco, illustre magistrato del Tribunale di Chieti, Sezione di Ortona, già relatore in numerosi convegni, finanche presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il quale ha argomentato sulla gestione dell’udienza, analizzandone nel dettaglio le modalità e dimostrando come l’utilizzo di semplici strumentazioni e software offerti in dotazione dal Ministero della Giustizia e di modelli facilmente reperibili e messi a disposizione del pubblico dei presenti, sia possibile ridurre notevolmente le incombenze e, conseguentemente, i tempi ed i costi della giustizia.


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Il magistrato ha, in particolare, illustrato modelli telematici di preverbalizzazione, finalizzati ad un notevole risparmio di tempo nella trattazione delle singole udienze e ha mostrato la funzionalità di cuffie dotate di microfono a mezzo delle quali, previa installazione di un sotware, è possibile, su dettatura del magistrato, redigere celermente verbali di testimonianze o procedere a qualsivoglia altra verbalizzazione. E’ stato, inoltre, spiegato l’utilizzo al Tribunale di Ortona di postazioni telematiche dotate di un doppio monitor, uno rivolto verso il magistrato e, l’altro, dalla parte opposta, rivolto verso gli avvocati, mediante il quale è possibile avere cognizione, per tutte le parti processuali, dell’intero compendio di atti e documenti depositati telematicamente secondo legge. La penna, dunque, se solo lo si voglia, potrebbe cedere ormai il posto a pc e tablet.


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La presenza al tavolo dei relatori della dott.ssa Immacolata Giglietta ha confermato anche l’importanza del ruolo svolto dal personale della cancelleria, che funge da tramite tra la magistratura e l’avvocatura gestendo quotidianamente i depositi telematici effettuati da quest’ultima. L’illustre relatrice ha illustrato tali modalità di gestione ed, in particolare, le tipologie di errore rilevate dalla Cancelleria e le ipotesi in cui tali ostruzioni al deposito telematico sono o meno gestibili dalla consolle a disposizione del cancelliere. E’ seguito, ancora, l’intervento dell’avvocato Daniela Lampasi del foro di Vibo Valentia, legale specializzato nella telematizzazione applicata al processo spesso consultata dall’avvocatura vibonese per la risoluzione di problematiche procedurali legate ai depositi telematici, che ha illustrato le specifiche tecniche introdotte dall’art. 19 ter del Provvedimento della Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati del 28 dicembre 2015 relative all’attestazione di conformità delle copie informatiche, non solo quando l'atto di cui si attesta la conformità è allegato alla busta per il deposito telematico, ma anche nei casi in cui l'atto viene inviato via pec o via email, spiegando peraltro i casi in cui è ancora necessaria l’indicazione dell'impronta hash ed il riferimento temporale.


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Ultimo interessante intervento quello dell’avvocato Antonio Tesoro del Foro di Messina, attuale responsabile del Dipartimento nazionale Aiga del Processo Telematico, nonché membro della Commissione Ministeriale permanente per lo sviluppo del processo civile telematico, il quale ha illustrato le criticità della telematizzazione processuale soffermandosi, in particolare, sui diversi sistemi di deposito telematico per i processi civile, amministrativo e tributario e sottolineando come molte di queste criticità siano state poste all'esame del Ministero della Giustizia da parte della Commissione Ministeriale, di cui lo stesso è membro.


Avv. Pontoriero


Molto apprezzato da parte dell’A.I.G.A., nonché del pubblico dei presenti, anche l’intervento dell’Illustrissimo Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia, l’avvocato Antonio Pontoriero, il quale, dopo aver elogiato la tenacia e la passione dei Giovani Avvocati nell’organizzazione di eventi formativi, ha evidenziato la rivoluzione apportata dalla telematizzazione processuale nella professione forense. Infine, l’avvocato Giovanna Suriano, componente della Giunta Nazionale dell’A.I.G.A., ha assicurato che l’Associazione si farà promotrice delle istanze dell’avvocatura tese ad evidenziare le criticità del sistema telematico e le eventuali proposte di modifica.


Insomma, un evento sicuramente degno di nota per lo spessore dei relatori e per la costante interazione con il pubblico dei presenti, il cui interesse è stato destato in maniera tale da trattenersi ben oltre l’orario previsto. Infatti, rilevata l’enorme possibilità di crescita e miglioramento nell’utilizzo della telematizzazione, offerta dal confronto con realtà in cui lo stesso ha trovato forte applicazione con positivi effetti in punto di smaltimento delle pendenze processuali, l’Associazione dei Giovani Avvocati ha già anticipato di voler riproporre l’evento, auspicando "una più ampia partecipazione da parte di tutti i soggetti coinvolti nella telematizzazione processuale".


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