Vibo, il sindaco Costa esulta: via libera della Regione all'approvazione del Psc
di PAOLO DEL GIUDICE
Il parere favorevole espresso dalla Regione Calabria al Piano strutturale comunale di Vibo riempie di soddisfazione il sindaco Elio Costa che per annunciare la notizia ha convocato persino una conferenza stampa nella sala giunta di palazzo "Luigi Razza". La Regione Calabria ha infatti concesso il via libera allo strumento di programmazione urbanistica che la città attendeva da anni.
Il procedimento. Il piano strutturale comunale, un tempo noto come piano regolatore generale, è lo strumento urbanistico che, a norma della Legge Regionale 19/2002, “definisce le strategie per il governo dell’intero territorio comunale, in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi urbanistici della Regione e con gli strumenti di pianificazione provinciale espressi dal Quadro Territoriale Regionale (QTR), dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) e dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI)”. Lo sviluppo urbanistico del Comune di Vibo Valentia è stato sinora regolato dal PRG “Delfino – Pesce”, adottato nel 1966, al quale sono seguite solo delle varianti, denominate “Karrer” dal nome del professionista che le ha redatte, il prof. Francesco Karrer, docente di urbanistica all'università di Roma. Nel dicembre 2014, sindaco l'avvocato Nicola D'Agostino, il Consiglio Comunale, con deliberazione n° 84, ha adottato il Piano Strutturale Comunale redatto dal Raggruppamento Temporaneo di Professionisti composto dal prof.arch. Francesco Karrer e dalla prof.ssa arch. Francesca Moraci. Il procedimento ha seguito il suo corso con l'esame delle osservazioni pervenute, la presa d'atto degli elaborati del PSC e la successiva trasmissione al Dipartimento Urbanistica della Regione Calabria e della Provincia di Vibo Valentia. Tali enti, ricevuto lo strumento urbanistico adottato dal Comune, ne verificano la conformità e coerenza con il Quadro Territoriale Regionale (QTR) ed il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP).
Ulteriori sviluppi. Ma l'elaborazione dello strumento urbanistico è affare complesso: sarà necessario, come ha spiegato il sindaco Costa, rivalutare i vincoli previsti dal piano per riclassificare le classi di rischio. La condizione di penalizzazione delle marinate è emblematica, in virtù della classificazione della zona in “P3”, indice di rischio idraulico che nel PAI 2016 (Piano assetto idrogeologico) indica il massimo pericolo di inondazione ed alluvione, con riflessi evidenti sulle possibilità edificatorie.
L'assessore all'urbanistica. Alla soddisfazione del sindaco si affianca, naturalmente, l'assessore all'urbanistica, Katia Franzè, che riconosce il ruolo e la responsabilità dimostrati dai consiglieri comunali nella procedura di approvazione del nuovo piano, che li ha visti impegnati in una quattro giorni di full immersion. L'assessore Franzè esalta la fase partecipativa con Ordini professionali ed autorità competenti nell'elaborazione dello strumento urbanistico, che vedrà a breve la procedura di aggiornamento del PAI, piano di assetto idrogeologico, e delle tavole di rischio. Dunque, un lavoro sinergico per assicurare alla città linee di sviluppo sostenibili e la necessaria, indifferibile boccata d'ossigeno per l'edilizia, paralizzata da troppo tempo, e l'indotto.
