Consorzio di bonifica Vibonese replica ai sindacati: "Diffondono fake news"
Il Consorzio di bonifica Vibonese replica a Cgil, Cisl e Uil che, nei giorni scorsi, l'avevano accusato di non rispettare gli accordi presi in relazione all'applicazione della cassa integrazione agli operai idraulico-forestali. L'Ente afferma di dover rispondere "per evidenziare l'inesattezza delle considerazioni esposte dai sindacalisti, peraltro con toni inutilmente aggressivi, dissipare le infondate preoccupazioni degli stessi manifestate e ribadire la correttezza dell'operato di questo Ente".
Modalità di pagamento confermata dall'INPS. "Si premette che la prestazione CISOA-COVID 19 richiesta dall'INPS da questo Consorzio - prosegue il Consorzio - è concessa secondo la disciplina ordinaria di cui alla legge n.457/1972, confermata dall'art. 18 del D. lgs. n.148/2015 (e dunque non costituisce cassa integrazione in deroga). La possibilità di adottare la modalità del cosiddetto 'pagamento diretto' è stata confermata dall'INPS con sue circolari e messaggi ed è presumibilmente di rapida erogazione, anche in considerazione del fatto che INPS e ABI (cioè le banche) hanno stipulato in data 30 marzo 2020 una convenzione, già attivata da alcune banche vibonesi, in tema di anticipazione sociale in favore di lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al redditto di cui agli articoli da 18 a 22 del decreto legge n. 18/2020".
Diffusione di fake news. "Anzi, tenuto conto della particolare situazione emergenziale in atto - si legge ancora nel comunicato dell'Ente - è espressamente prevista dall'INPS per i datori di lavoro la possibilità di chiedere il pagamento diretto per gli operai senza necessità di comprovare le proprie difficoltà finanziarie. Inoltre tale modalità non è affatto vietata dall'art. 35 del contratto integrativo regionale. Infine, contrariamente a quanto sembrano credere i sindacalisti, che in merito diffondono una 'fake news', con intento oggettivamente destabilizzante data la gravità della situazione emergenziale, resta ovviamente confermata l'applicazione dell'art. 35 comma 2 del vigente CIR per cui ogni soggetto gestore erogherà agli operai forestali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, utilizzando i fondi regionali, la differenza retributiva che non sarà riconosciuta dall'INPS, sicchè a ciascun operaio sarà comunque garantito l'accreditamento del 100% della retribuzione lorda".
Sindacati si preoccupino delle convenzioni. "Con l'occasione - conclude la nota del Consorzio - si invitano tutte le organizzazioni sindacali a meglio utilizzare la loro rappresentatività per ottenere la stipulazione di convenzioni ancor più vantaggiose per i lavoratori idraulico-forestali, come ad esempio quelle stipulate dalle Regioni Toscana, Emilia-Romagna e Puglia e l'Abi".

