Autobomba nel Vibonese: ergastolo annullato (NOMI)
La Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni sulla vicenda dell’omicidio di Matteo Vinci, il biologo di Limbadi ucciso con un’autobomba il 9 aprile 2018 in località Cervolaro. Nell’attentato rimase gravemente ferito anche il padre Francesco.
In appello erano stati condannati all’ergastolo Rosaria Mancuso e il genero Vito Barbara, mentre Domenico e Lucia Di Grillo avevano ricevuto rispettivamente 6 e 3 anni di reclusione. Gli ermellini hanno confermato le condanne per Barbara e per i Di Grillo, ma hanno annullato con rinvio l’ergastolo inflitto a Mancuso. Secondo i giudici, infatti, non è stata valutata adeguatamente la distinzione tra concorso attivo e mera «connivenza silente e passiva».
