Il sottosegretario bruzio si fa momentaneamente da parte e riabbraccia il Cavaliere. Sullo sfondo, un possibile accordo per le elezioni Europee e la gestione del partito in Calabria

di TONINO FORTUNA

Un fulmine a ciel sereno che potrebbe scompaginare i piani di molti aspiranti deputati e senatori, in vista delle prossime elezioni politiche.  La transizione della famiglia Gentile in Forza Italia, una sorta di "eterno ritorno" alla casa madre berlusconiana, ha un significato  profondo sul piano regionale. Inutile nascondere che, in questo momento, siano in tantissimi a "tremare". Non solo e non tanto dentro il centrosinistra, quanto tra le fila dei berluscones. Difficilmente, infatti, il ritorno di Tonino e Pino Gentile, con relativi sostenitori, nella compagine guidata dal Cavaliere sarà "indolore" per chi tiene le redini del partito. Soprattutto, per il modo in cui si è concretizzata la decisione di riabbracciare "l'unica forza liberale esistente in Italia". 

I dettagli. Ed in queste ore voci non proprio di corridoio chiariscono quali potrebbero essere i particolari dell'accordo partorito dopo un summit, tenutosi a quanto pare, proprio ad Arcore. Dopo la rottura con Lorenzin e Casini, infatti, il senatore bruzio ha deciso di non ricandidarsi. Ma questo non significa - e non ci vuole un indovino per capirlo -che si farà realmente da parte.

Europee all'orizzonte. Da quanto si apprende, Antonio Gentile avrebbe avuto da Silvio Berlusconi in persona, precise garanzie su una candidatura alle prossime elezioni europee, proprio in quota Forza Italia. In secondo luogo, al gruppo che fa riferimento alla nota famiglia bruzia, sarebbero state promesse postazioni significative, in vista delle imminenti elezioni politiche. Il senatore uscente Piero Aiello, punto di riferimento dei Gentile nel Catanzarese,  con ogni probabilità sarà il candidato al Senato nel collegio uninominale di Catanzaro-Vibo Valentia. Tutta da valutare, alla luce dell'accaduto, la situazione per quel che concerne la Camera dei deputati nelle stesse aree geografiche. Le trattative, già in corso, si concluderanno nelle prime settimane del 2018.  Nel frattempo tutti gli adepti del sottosegretario cosentino passeranno in Forza Italia. A cominciare dai consiglieri regionali e dai referenti sui vari territori. Sulla scia di Piero Aiello, dovrebbe muoversi, nelle prossime ore, pure Alfonso Grillo, espressione del gruppo Gentile a Vibo Valentia ed in provincia.  

Il coordinamento di FI. Non si esclude, inoltre, che sul tavolo dell'accordo dell'accordo vi sia stata pure la gestione futura del partito. Non è eccessivo immaginare che l'asse Occhiuto-Santelli verrà messo a dura prova da qui alla prossima primavera. Ed ogni loro mossa sarà passata ai raggi X. Anche perchè i rapporti tra le due famiglie (Occhiuto e Gentile) sono pessimi. E conciliare le posizioni sarà difficilissimo. C'è addirittura chi ritiene che dopo le elezioni politiche potrebbe verificarsi una vera e propria rivoluzione, destinata a modificare l'assetto di Forza Italia in Calabria. 

Le elezioni regionali. Un simile scenario rischierebbe di mettere a serio rischio anche i piani in vista delle prossime elezioni regionali. Il ruolo dei Gentile potrebbe essere fondamentale se non determinante, d'altronde, in vista della definizione del candidato alla carica di governatore. Per il centrodestra, il principale indiziato, sino a questo momento, è stato proprio Roberto Occhiuto, ma non è da escludere che tutto debba ripassare sotto la lente d'ingrandimento del potente casato cosentino. Insomma, dopo le politiche se ne vedranno delle belle tra il Pollino e lo Stretto!

LEGGI QUI | Terremoto in Alternativa popolare, Gentile lascia e punta su FI: Aiello segue a ruota

LEGGI QUI | Terremoto nel centrosinistra, Gentile si dimette da coordinatore di Ap e Berlusconi ringrazia

LEGGI QUI | Ciclone Gentile anche su Vibo: dopo Aiello, ora Alfonso Grillo aderisce a Forza Italia