Gli equilibri nel centrodestra vibonese dopo le elezioni regionali
L'esito delle elezioni regionali nel centrodestra che amministra la città capoluogo e (forse) anche la Provincia, va letto anche sulla base delle preferenze che i candidati alla carica di consigliere regionale del Vibonese hanno raccolto sul territorio provinciale. E ciò per capire le nuove possibili gerarchie nella provincia. Ebbene, dati alla mano, il più votato è Francesco De Nisi, l'ex presidente della Provincia, senza incarichi istituzionali da ormai sette anni che dal 2016 ha lasciato il Pd passando nel centrodestra. I 4244 consensi di De Nisi sono significativi e fanno riflettere, chiarendo che questi è tutt'altro che fuori dalla scena politica, nonostante la mancata elezione in consiglio regionale, per via del gioco dei quozienti. In Fratelli d'Italia, dove avrebbe dovuto essere candidato, De Nisi avrebbe fatto un sol boccone dei suoi avversari.
La seconda forza in provincia è Vito Pitaro, il potente leader di Città Futura, insieme a Forza Italia, il gruppo più numeroso esistente nel Consiglio comunale di Vibo Valentia. Per lui in provincia 3762 voti, con l'apporto - si dice - del senatore Giuseppe Mangialavori. Tanti quanti bastano per tenere a bada l'amministrazione comunale e continuare a recitare un ruolo da protagonista assoluto in città.
Il terzo "classificato" è una sorpresa: si tratta dell'ex consigliere regionale Alfonso Grillo, anch'egli capace di ottenere nel Vibonese 2536 voti, pur essendo da tempo senza incarichi di peso. Grillo, dunque, ben inserito nell'area Aiello-Gentile, continua a mantenere il proprio gruppo attivo sul territorio. Alle sue spalle Marco Martino, 2454 voti, non pochissimi per un giovane che si affaccia sulla scena politica regionale per la prima volta, ma forse le aspettative per lui erano diverse. Sono stati 2115, invece, i voti di Vincenzo Pasqua: non proprio un successo dopo cinque anni a palazzo Campanella. "Con le proprie forze", come egli stesso ha dichiarato, lanciando un chiaro messaggio ai leader di FI, è arrivato a toccare quota 1684 preferenze Romano Mazza. Il più votato della Lega è stato Antonio Piserà con 1372 voti in provincia. Non male il consenso personale di Tonino Daffinà, anch'egli fuori dai giochi sostanzialmente da anni ed espressione del gruppo Occhiuto. Male, invece, le percentuali di Forza Italia che però ha schierato due liste, con Pitaro e Mangialavori a lavorare per la Santelli presidente e non certo per Daffinà e soci. Ottengono poco più di mille voti in due Fausto De Angelis e Bruno Rosi di Fratelli d'Italia, ultima dei vibonesi è Cesella Gelanzè con 459 preferenze sul suolo provinciale.
