All'orizzonte un appuntamento tra i responsabili territoriali delle varie forze politiche, tutte critiche, ad eccezione di Forza Italia, nei confronti dell'attuale amministrazione comunale

Distanze sempre più marcate, quasi siderali tra l'attuale amministrazione comunale di Vibo Valentia ed i partiti di centrodestra, ad eccezione di Forza Italia. A breve, tutte le forze politiche della coalizione potrebbero convocare un'interpartitica per discutere di un proprio progetto politico, una volta archiviata l'esperienza di Elio Costa, giunto a metà consiliatura. Insomma, mettere in piedi uno schieramento credibile in vista delle prossime elezioni politiche, scadenza ormai prossima.

A farsi carico dell'interpartitica potrebbe essere Movimento nazionale per la Sovranità, guidata in Calabria dall’imprenditore Domenico Arena ed in città affidata a Fausto De Angelis, coordinatore provinciale del Movimento nazionale per la Sovranità. Una compagine nella quale si riconoscono tra gli altri, l’ex consigliere regionale Salvatore Bulzomì (vicinissimo ad Arena) ormai divenuto primo dei non eletti a palazzo Campanella e l’ex senatore Francesco Bevilacqua.

L’idea sarebbe, sostanzialmente, quella di far sedere tutti i partiti di centrodestra intorno ad un tavolo per discutere del futuro della città ed elaborare un progetto alternativo all’attuale amministrazione comunale. Da quel che trapela, al confronto dovrebbero prendere parte i massimi rappresentanti sul territorio di Fratelli d’Italia, Nuovo centrodestra, Udc, Movimento nazionale per la Sovranità ed ovviamente di Forza Italia. Il problema è sostanzialmente uno solo: di tutte queste compagini, soltanto quella azzurra costituisce l’anello portante dell’attuale esecutivo. Per il resto, tutti i coordinatori sono concordi sulla necessità di archiviare ed in fretta l’era Costa.

Di conseguenza, i berluscones si potrebbero trovare a breve dinanzi ad un bivio: continuare a sostenere il sindaco – come è molto probabile, considerato il recente rimpasto in seguito al quale il loro peso è ulteriormente aumentato nell’esecutivo di palazzo “Luigi Razza” - oppure collaborare alla costruzione di una coalizione alternativa. Quella che sognano i vari Arena, Grillo, Bruni, Bulzomì, (Anthony) Lo Bianco.

L’interpartitica dovrà occuparsi anzitutto di questo: ovvero, di capire se esiste un centrodestra oltre Forza Italia e se questo centrodestra sia in grado di mettere in piedi un proprio progetto, facendo a meno, eventualmente, degli azzurri. Da qui il rischio elevato che le prove di unità vadano a sancire una prima possibile frattura tra le compagini di un’area, in teoria, molto vasta. Non rimane, quindi, che attendere la convocazione e l’esito di un’interpartitica, da mesi richiesta inutilmente da alcuni coordinatori provinciali. Magari questa sarà la volta buona...