Il segretario del partito Gian Maria Lebrino lancia l'allarme rispetto a un problema che interessa gli sportelli di Arena, Nicotera e Soriano

L'erogazione a singhiozzo del credito sommata alle spericolate operazioni finanziarie delle grandi banche italiane mette a repentaglio gli sportelli di periferia acuendo una crisi ormai diffusa. La difficile congiuntura tocca ormai da tempo anche il Mezzogiorno. In qualche caso la si risolve con accorpamenti in altri viene anticipata dal grido d'allarme lanciato da politica e associazioni di categoria. Il problema riguarda nel Vibonese tre sportelli: quelli di Arena, Nicotera e Soriano. Se davvero arrivassero a chiudere i battenti sarebbe un "ulteriore segno tangibile del continuo e inarrestabile impoverimento della provincia".  Ad affermarlo è il segretario del Psi Gian Maria Lebrino  "Anni fa   - rammenta - la  presenza  della banca in un piccolo centro significava ricchezza e progresso . Evidentemente, in un mondo proiettato verso il futuro ,  la nostra provincia regredisce e si allontana sempre di più dagli standard nord italiani e occidentali".
E' chiaro "che ancora la crisi non è alle spalle  anzi incide ancora duramente e in questo contesto così difficile servono subito interventi particolari , ad iniziare dalla creazione di posti di lavoro e alla salvaguardia degli esistenti . Troppe sono state già ,difatti, le perdite per la nostra provincia , mi riferisco ad esempio alla Italcementi , alla Gam , alla Nostromo,  ecc ecc. per non parlare della situazione della pubblica amministrazione".
Ora la politica , con l'aiuto della società civile, "deve intervenire seriamente , troppo tempo e' passato , troppe promesse non mantenute. Il territorio vibonese versa in gravi condizioni economiche-sociali  e i cittadini non lo meritano . Mi auguro comunque che l'azienda ci ripensi e non tolga un ulteriore strumento a servizio della collettività".