L’appuntamento fissato per martedì prossimo presso la sala "Nilde Iotti" di Jonadi — ufficialmente convocato per contrastare la riforma della Costituzione in materia di giustizia — si prepara a diventare il teatro di una contesa politica dai toni pesanti. Scorrendo l'elenco dei presenti, che include figure di spicco del Pd e del centrosinistra vibonese come Ernesto Alecci, Raffaele Mammoliti, Antonio Lo Schiavo, Luigi Tassone, Loredana Pilegi, Stefano Soriano, Nico Console ed Enzo Insardà, appare evidente che il tema giuridico funga da semplice cornice per un’operazione politica di ben altro peso.

Il manifesto, come riporta questa mattina la Gazzetta del Sud, parla da sé: i sostenitori di Alecci, gli uomini di Mammoliti, il gruppo di riferimento di Soriano, Antonio Lo Schiavo con la vicesindaca Loredana Pilegi formalizzano una precisa convergenza che è finalizzata a mandare un segnale preciso al capo dell’esecutivo vibonese, non coinvolto in un’iniziativa che, da quanto trapela, nasce con la benedizione del segretario regionale Nicola Irto.

Infatti, l'evento, che raccoglie oltre venti amministratori tra sindaci ed eletti locali, segna il consolidamento di una convergenza che ha come principale vittima, almeno dal punto di vista politico, il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo. L'assenza del primo cittadino, di fatto escluso dal perimetro organizzativo dell'iniziativa, conferma il profondo solco scavato tra l'amministrazione del capoluogo e i riferimenti provinciali e regionali del Partito Democratico.

Il segnale di insofferenza verso l'attuale assetto di giunta è reso plastico dalla partecipazione di Maria Fiorillo. La consigliera, protagonista di un recente e turbolento avvicendamento alla guida del gruppo consiliare in favore di Laura Pugliese — operazione guidata dal presidente del Consiglio Antonio Iannello e dai vertici locali del partito — rappresenta l'unica voce interna a Palazzo "Luigi Razza" pronta a sfilarsi dalla linea del sindaco.

Il quadro dell'isolamento è completato dalle assenze della segretaria provinciale Teresa Esposito e dell’assessore Francesco Colelli. Proprio su queste figure Romeo ha tentato di costruire una roccaforte per evitare scossoni che costringerebbero la giunta a nuovi, precari equilibri. Tuttavia, la compattezza manifestata a Jonadi dalle diverse anime dei "dem" vibonesi lascia presagire che la tenuta politica del primo cittadino sia ormai soggetta a logiche di partito che guardano altrove, lasciando il sindaco in una posizione di crescente vulnerabilità.