Neonato dichiarato morto si risveglia in obitorio
Il caso è ora al centro di accertamenti per chiarire le procedure seguite dal personale sanitario
Dichiarato morto dopo un arresto cardiorespiratorio, avrebbe mostrato segni di vita una volta trasferito nella camera mortuaria dell'ospedale. È accaduto in Brasile, dove il caso del piccolo Noah, neonato di un mese, ha riportato l'attenzione sul rarissimo fenomeno della cosiddetta "morte apparente".
Si tratta di una condizione nella quale il soggetto presenta un'apparente assenza di funzioni vitali, con perdita di coscienza, immobilità e attività cardiaca e respiratoria estremamente ridotte, pur essendo ancora in vita. Tra le possibili cause figurano letargia, sincope, grave ipotermia, commozione cerebrale e alcune forme di intossicazione.
Nel corso degli anni episodi analoghi sono stati segnalati in diversi Paesi. Tra i casi più noti quello di una donna scozzese del XVIII secolo ritrovata viva dopo la sepoltura, ma anche vicende più recenti registrate in India, negli Stati Uniti e in Italia, dove persone dichiarate decedute hanno ripreso conoscenza dopo la sospensione delle manovre rianimatorie.
Il caso brasiliano è ora al centro di accertamenti per chiarire le procedure seguite dal personale sanitario e le circostanze che hanno portato alla dichiarazione di morte del neonato.
