Il gup ha deciso che andranno a processo tre imprenditori. Altri 7 indagati, tutti impiegati pro tempore dell'Ufficio tecnico comunale escono di scena. Prosciolto pure un sindaco

Tre rinvii a giudizio e sette proscioglimenti per i lavori nell’alveo del torrente “Rio Zucchi” a Spadola, nel Vibonese. Per occupazione di suolo demaniale il gup del Tribunale di Vibo, Gabriella Lupoli, ha deciso il rinvio a giudizio di: Bruno Tassone, 59 anni, rappresentante dell’impresa “Fratelli Tassone” di Spadola il quale secondo l’accusa avrebbe occupato il suolo demaniale realizzando direttamente nell’alveo del torrente “Rio Zucchi” dei muretti in cemento armato al fine di consolidare gli argini del corso d’acqua. Lo stesso Bruno Tassone è quindi accusato di aver realizzato pure un gazebo, una tettoia ed un basamento in cemento con varco di accesso diretto nell’alveo del torrente; Gabriele Tassone, 57 anni, titolare dell’omonima impresa di Spadola, e Antonio Tassone, 39 anni, dell’impresa “Mastro Gabriele”, anche questa con sede a Spadola. In questo caso, il pm contesta a tali ultimi due indagati di aver occupato il suolo demaniale idrico del torrente con dei muretti, coprendo l’alveo del corso d’acqua con lastroni di cemento armato, oltre a realizzare un muro di recinzione in blocchi cementizi – sempre nell’alveo del torrente attraversandolo trasversalmente – al confine con l’insediamento commerciale della ditta “Fratelli Tassone sas”.

Carabinieri e Corpo forestale

Per tali tre indagati il processo si aprirà il 28 febbraio prossimo.

Il gup ha invece prosciolto dall'accusa di omissione in atti d'ufficio sette responsabili pro-tempore dell’Ufficio Tecnico del Comune di Spadola. Si tratta di: Bruno Filardo, 67 anni, di Spadola; Giuseppe Parise, 54 anni, di Serra San Bruno; Francesco Teti, 64 anni, di Filogaso; Nicola Vavelà, 61 anni, di Spadola; Giuseppe Barbara, 45 anni, di Spadola; Cosimo Piromalli, 47 anni, nativo di Vibo, ma residente a Gioia Tauro; Vittorio Procopio, 48 anni, di Davoli.

Comune di Spadola

Tali indagati, secondo l’accusa che non ha superato il vaglio del gup, non avrebbero adottato alcuna attività di vigilanza o provvedimenti urbanistici ed edilizi, nè alcun provvedimento impositivo o di divieto a seguito dell’avvenuta esecuzione di lavori ed opere nel 2013 nell’alveo del torrente da parte degli imprenditori Tassone. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Stazione di Serra San Bruno, dal Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Serra e dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria (gruppo Tutela Ambiente e territorio) della Procura.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata invece avanzata dal pm Michele Sirgiovanni. Giuseppe Barbara è attualmente sindaco di Spadola ed è stato prosciolto nelle vesti di tecnico comunale. (g.b.)