L'assessore regionale alle infrastrutture, Domenica Catalfamo, comunica l'avvio del progetto di fattibilità tecnico economico della ciclovia della Magna Grecia. La progettazione dell’importante infrastruttura segue la stipula del contratto con la società aggiudicatrice del servizio, avvenuta lo scorso 23 dicembre. Entro il mese di maggio 2021 è prevista la consegna definitiva alla Regione Calabria del progetto di fattibilità tecnico ed economica.

Il progetto. "La ciclovia della Magna Grecia – spiega una nota dell’assessorato –che interessa le regioni Basilicata, Calabria e Sicilia, è parte integrante di uno scenario più ampio che vede la stessa ciclovia inserita negli itinerari ciclabili di lunga percorrenza del territorio europeo. Nel contesto nazionale la ciclovia rientra tra le 10 piste ciclabili del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche mentre in ambito regionale, la ciclovia rientra nell’ambito del programma di attuazione “Piste ciclabili” del piano regionale dei trasporti ed è compresa nella rete di primo livello. Verrà progettata attraverso l’integrazione dei principali itinerari di lunga percorrenza che interessano il territorio regionale, con i percorsi di interesse infra-regionale, locale ed urbano"

Il tracciato. "Il tracciato della Ciclovia – è scritto ancora – ha uno sviluppo complessivo di circa 1.130 km e interessa la Basilicata per circa 100 km, la Calabria per oltre 800 km (di cui 465 km sul versante ionico e 305 km sul versante tirrenico e 30 km sull’asse trasversale istmo Catanzaro-Lamezia Terme) e la Sicilia per 230 km, per intero sul versante ionico dell’isola. Il tracciato ha come punto di partenza Lagonegro (Potenza) e punto di arrivo Pachino (Siracusa)".

Catalfamo: "Valorizzazione dei territori". "Per consentire la massima valorizzazione dei territori – sostiene l’assessore – l'iter appena avviato prevede anche un'intensa attività di cooperazione e scambio di informazioni con le amministrazioni locali e le associazioni sportive interessate, attraverso una serie di incontri attraverso tra i progettisti incaricati e i soggetti pubblici e privati interessati. Si tratta di progetto importante – conclude Catalfamo – che punta a creare nel tratto lucano-calabro-siciliano vere e proprie “autostrade delle biciclette” con una straordinaria valenza ambientale e con importanti riflessi socioeconomici connessi al rilancio turistico ed alle ricadute occupazionali"