Appropriazione indebita: assolta presidente di un’associazione calabrese
La presidente di un’associazione a tutela delle donne vittime di violenza e il suo compagno, volontario dell'ente, sono stati assolti dalle accuse di appropriazione indebita di tremila euro. La denuncia era stata presentata da Luana, una donna che aveva chiesto all’associazione di custodire il denaro per timore che l’ex compagno violento potesse appropriarsene. Dopo aver ottenuto la restituzione parziale della somma, Luana aveva smesso di rispondere e l'associazione aveva deciso di restituire il residuo al fratello della donna. Tuttavia, Luana aveva sporto denuncia.
Il processo ha messo in evidenza le contraddizioni nelle dichiarazioni della parte civile e l’assenza di prove concrete. Gli imputati hanno presentato una quietanza firmata dal fratello di Luana, confermando di aver restituito il denaro. La sentenza di assoluzione è stata emessa dopo un processo rapido, con l'Accusa che non ha potuto dimostrare l’appropriazione indebita. Gli avvocati difensori hanno sottolineato l'integrità e l'onestà degli imputati, impegnati nella difesa delle donne vittime di violenza.
