Truffa e falso, assolto professionista del Vibonese (NOME)
Assolto Domenico Fraone perché il fatto non costituisce reato, dalle accuse di tentativo di truffa e di falsificazione dei valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa in circolazione di valori di bollo falsificati.
La Procura della Repubblica, su denuncia sporta dal Direttore della Corte Tributaria vibonese, aveva rinviato a giudizio Domenico Fraone con le gravi accuse tentativo di truffa e di falsificazione dei valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa in circolazione di valori di bollo falsificati e ne aveva chiesto la condanna alla pena di mesi 10 di reclusione.
Il Tribunale di Vibo Valentia, in composizione Monocratica, invece, ha accolto totalmente le richieste del difensore Francesco Matteo Bagnato, assolvendolo con formula piena perché il fatto non costituisce reato.
La difesa ha dimostrato che l'alterazione dei valori di bollo non era riconoscibile ictu oculi, ma che è stata rilevata tramite strumenti informatici, ed era riconducibile ad un'organizzazione criminale specializzata operante in Campania, tra le province di Napoli e Caserta, e poi diffusa su tutto il territorio nazionale. Fraone aveva ricevuto da un cliente i valori di bollo e li aveva utilizzati in buona fede nell'esercizio della sua attività professionale ed era vittima dell'attività falsificatoria.
Precisamente a Caivano, in provincia di Napoli, luogo in cui si trova la ricevitoria che ha emesso le marche del valore di 20 centesimi ciascuna, il Comando dei Carabinieri Antifalsificazione monetaria, un pool di investigatori dell'Arma altamente specializzato nel contrasto in materia di falsificazione, aveva smantellato nel 2018 l'organizzazione criminale che aveva contraffatto marche in danno di ignare persone e le aveva diffuse su tutto il territorio nazionale.
