L'odissea di un vibonese: rapinato, picchiato e... denunciato. Assolto dopo 6 anni
Dell'Acqua, di Zungri, nell'agosto del 2011 aveva denunciato di essere stato vittima di una rapina ma era stato a sua volta denunciato per simulazione di reato
di PAOLO DEL GIUDICE
È comparso innanzi il Giudice monocratico penale, Pia Sordetti, Luigi Vincenzo Cristian Dell'Acqua, residente a Zungri, per rispondere di simulazione di reato. Il giovane nell'agosto 2011 denunciò ai carabinieri di Zungri di essere stato vittima di una rapina a mano armata, da due soggetti con il volto travisato ed a bordo di una moto, che dopo averlo percosso e spintonato si appropriavano dei cinquecento euro che il giovane aveva appena prelevato dal bancomat dell'istituto di credito presso Mesiano di Filandari.
La denuncia. I carabinieri di Zungri, ricevuta la denuncia, provvedevano allo svolgimento delle attività di indagine, cercando senza esito positivo il riscontro dell'avvenuto prelievo della somma presso l'istituto di credito. Ne seguiva l'informativa di reato nei confronti del giovane alla Procura di Vibo Valentia.
L'attività difensiva. I difensori del giovane, avvocati Oreste e Daniela Sorrentino, esibivano al magistrato gli estratti del rapporto di conto corrente, dimostrando in dibattimento che non aver riscontrato, nell'immediatezza dei fatti, l'avvenuto prelievo dipendeva esclusivamente dal mancato tempestivo aggiornamento delle operazioni effettuate, così ottenendo l'assoluzione per il giovane, rapinato e...denunciato.
