Al sedicesimo giorno dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, la guerra registra una nuova escalation. Per la prima volta nuove città ucraine sono state coinvolte nel conflitto si tratta di Lutsk, nel nord-ovest dell’Ucraina, così come a Dnipro, una città sul fiume Dnepr situata nella parte centro orientale del Paese, dove è stato colpito anche un asilo e una persona è rimasta uccisa. Preoccupa soprattutto l’attacco alla prima città visto che si trova a soli 100 km dal confine con la Polonia ed il rischio di “un incidente” con il Paese confinante così si eleva.
Ma missili e cannonate delle truppe di Putin anche contro Ivano-Frankovsk. Colpito inoltre dall’attacco russo l’istituto di ricerca nucleare a Kharkiv. E in questa città nella notte è stato colpito anche l’ospedale psichiatrico a Kharkiv. A comunicarlo il governatore della regione di Kharkiv, seconda città dell’Ucraina nell’est del Paese, citato dall’agenzia Reuters. Nell’ospedale c’erano 330 persone. Nessuna notizia di vittime.

Putin: "Sviluppi positivi nei negoziati"
Sui negoziati in corso tra Ucraina e Russia "ci sono alcuni sviluppi positivi, come mi hanno riferito i nostri negoziatori". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante l’incontro con il suo omologo della Bielorussia Alexander Lukashenko, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax. Intanto, fa sapere il Cremlino, "nessuno esclude un incontro tra Putin e Zelensky, è concettualmente possibile, ma prima i negoziatori devono fare la loro parte", ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov, nel corso di un punto stampa. Peskov, ha riportato l’agenzia russa Interfax, ha escluso un incontro tra Putin e Zelenski "solo per il fatto di avere una conversazione". "Devono incontrarsi per ottenere risultati", ha detto.

"Le posizioni della Russia sono note, sono state formulate chiaramente e presentate ai negoziatori ucraini – ha insistito all’indomani dei colloqui in Turchia tra i ministri degli Esteri di Mosca e Kiev -. Attendiamo formulazioni reciproche". Il Cremlino assicura intanto che non ci sono le condizioni per un default della Russia, "a meno che non siano create artificialmente e attribuite a noi. Sono disponibili, e pronti a essere dispiegati, i necessari margini di sicurezza per i pagamenti di tutti i debiti esterni in rubl"», ha affermato Peskov.

Dramma a Mariupol. Oltre 1.200 corpi nelle fosse comuni
Resta intanto il dramma delle città assediate, a Mariupol il vicesindaco ha riferito che oltre 1.200 corpi sono stati rimossi dalle strade e si è iniziato a seppellirli nelle fosse comuni.
Nuove fosse comuni si scavano anche a Bucha, sobborgo a nordest di Kiev, da giorni colpito insieme al vicino Irpin da violenti attacchi, mentre le milizie filorusse del Donbass rivendicano di avere conquistato Volnovakha, cittadina strategica a nord di Mariupol.