La storia del Giro d'Italia nel Vibonese, da Nicotera a Serra passando per Tropea
Il Vibonese ha un rapporto speciale con la Corsa rosa e Pizzo (due partenze) eguaglia Vibo Valentia (una partenza ed un arrivo) e Tropea (due arrivi). La prima in assoluto fu Nicotera.
Correva l’anno 1986. La provincia di Vibo Valentia ancora non esisteva. Quella tappa si corse dunque sulle strade allora appartenenti all’Amministrazione provinciale di Catanzaro. Il Vibonese fu comunque il vero protagonista della frazione che incoronò Baronchelli. Gli ultimi chilometri si corsero, tra l’altro, su una sorta di circuito disegnato tra Joppolo, Limbadi e Nicotera.
La prima volta di Vibo. Nel 1997 fu la volta di Vibo con piazza Municipio che si trasformò nel quartier generale punto di partenza di una tappa. Erano gli anni belli di Marco Pantani. Quella tappa però la vinse il francese Jalabert, primo sul traguardo di Terme Luigiane. Nel 2003 il primo, storico, arrivo in città. Vinse l’australiano McEween allo sprint finale. Battuto il favorito di allora, il re degli sprinter Cipollini.
Da Tropea a Serra. Firma di prestigio nel 2005 quando il Giro arrivò per la prima volta a Tropea. Splendido e storico il successo di Paolo Bettini, attuale commissario tecnico della Nazionale. Nel 2008 toccò a Pizzo e nel 2011 altro arrivo a Tropea e altra vittoria per distacco, ancora di un italiano, Oscar Gatto. Nel 2013 l’arrivo inedito a Serra San Bruno con il trionfo di Enrico Battaglin.
