Troppi ragazzi costretti a "una migrazione forzata per assicurarsi un futuro" per la piaga della "disoccupazione giovanile": davanti a tutto questo serve “un’alleanza tra generazioni” perché l’Italia non si faccia scappare i talenti migliori e perché le famiglie trovino una risposta alla principale preoccupazione per i propri figli: il loro avvenire. Al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riunisce attorno a sé le eccellenze italiane dell’industria e dell’imprenditoria per conferire le insegne di Cavalieri del lavoro ma ci sono anche gli Alfieri: 26 giovanissimi che si sono già distinti negli studi. Sono i migliori d’Italia, selezionati tra oltre tremila, e con un curriculum invidiabile: almeno 9 all’esame di terza media, la media dell’8 per i primi quattro anni delle superiori, il 100 alla Maturità. La maggioranza di loro sogna di andare all’estero ma, attenzione, non per sempre: l’idea è di tornare in Italia.

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