Le forze di centrosinistra del comune di Vibo Valentia sono pronte a sottoscrivere un patto di coalizione volto a liberare la città dal "malgoverno" delle destre. Senza esitazione, di fronte ai giornalisti presso la sede del Csv, si riuniscono Antonio Lo Schiavo (Progressisti), capogruppo del Misto in Consiglio regionale e promotore del tavolo di confronto, Raffaele Mammoliti e Francesco Colelli (Partito Democratico), Riccardo Tucci (Movimento Cinquestelle) e Domenico Consoli, leader di Umanesimo Sociale. "Il confronto sarà aperto e sincero", affermano all'unisono, "ma alle elezioni amministrative del 2024 ci sarà una sola coalizione progressista, inclusiva del mondo delle associazioni e della società civile, come alternativa all'attuale amministrazione di centrodestra". Non vi è dubbio sulla necessità di un cambiamento rispetto a una maggioranza che "ha messo in discussione il sindaco stesso".

Le parole di Antonio Lo Schiavo sono chiare in tal senso. Da mesi lavora per realizzare un'impresa che sembrava impossibile, data la tendenza litigiosa della sinistra: "Sappiamo che per vincere dobbiamo superare l'autoreferenzialismo e la sindrome divisiva che ha sempre afflitto il centrosinistra". Di conseguenza, "dovremo tutti fare delle rinunce". Pertanto, "ragioneremo sulla coalizione prima e sul candidato sindaco successivamente, per dare voce a quella parte sana della città che attualmente è emarginata e persino disinteressata al voto".

Mimmo Consoli, l'ex primario di Neurologia, propone un patto tra gentiluomini che prevede non più di due liste al fianco di ciascun candidato. Inoltre, sottolinea: "Umanesimo Sociale è stato fondato per superare i confini dei partiti. Tuttavia, questo è un momento storico che richiede da noi un grande atto di responsabilità. Non essere capaci di trovare una sintesi avrebbe un impatto negativo su una città che paga il 4,5% in più di Irpef per servizi praticamente nulli e che sta assistendo a una fuga di giovani. Quindi, voglio chiarire che se questo tavolo avrà solo tre forze, non sarà colpa di Umanesimo Sociale". Queste parole hanno rassicurato tutti, così come quelle del parlamentare Riccardo Tucci: "La coalizione progressista che si presenterà alle elezioni amministrative del 2024 sarà inclusiva e unita, con la consapevolezza che dobbiamo fermare una destra che ha visto respingere il Piano di riequilibrio, nonostante il governo Conte abbia destinato 12 milioni a questa città. Un territorio ancora senza acqua potabile e ridotto al minimo, dove dovremo far pagare tutti di più per pagare meno in termini fiscali". "Non siamo qui per caso", conclude Raffaele Mammoliti, che aggiunge: "Questa coalizione è un cantiere ancora aperto pure ad altre forze, tra cui Azione e i socialisti".

Lotta all'evasione fiscale ed alla corruzione sono le priorità di Domenico Santoro, capogruppo Cinquestelle al Comune; mentre Francesco Colelli lancia strali contro una politica "che vive alla giornata". Ampia, dunque, la platea dei partecipanti: assente il segretario provinciale del Pd Giovanni Di Bartolo!