Reperti a Soriano, tutto confermato: la giunta di Vibo ne pretende la restituzione
Formalizzata la delibera dello scorso 11 dicembre con cui il sindaco e l'esecutivo di palazzo "Luigi Razza" hanno espresso tutto il proprio disappunto per il trasferimento delle collezioni.
Da Mileto a Tropea, fino a Vibo Valentia. Il trasferimento dei reperti a Soriano calabro da parte dell'ex soprintendente Maria Teresa Iannelli, non ha lasciato inerme la giunta comunale della città capoluog. Nella giornata odierna sono state formalizzate le decisioni inserite in una delibera dello scorso 11 dicembre i cui contenuti erano stati illustrati nell'immediatezza da Zoom24.it (Leggi Reperti da Vibo a Soriano, Costa: "Indietro le nostre collezioni")
Dal provvedimento si colgono nel dettaglio tutti i dubbi del Comune. E partono alcune pesanti sollecitazioni. Dalla notizia " che ha trovato precisi riscontri e conferme, è emerso - spiega la delibera - che parte del materiale trasferito non è stato neanche inventariato ma è semplicemente contenuto in alcune cassette, del cui contenuto non si ha alcuna conoscenza né descrittiva né di altra natura". Giudicato "incomprensibile che il Comune di Vibo Valentia, non sia stato neanche informato del trasferimento, né comunque della convenzione stipulata tra la Soprintendenza dei Beni Archeologici per la Calabria e il Comune di Soriano".
Per il Comune è "insolito che la convenzione abbia la durata di venti anni, rinnovabile automaticamente alla scadenza e che una simile durata e la conseguente possibilità di rinnovo automatico, induce a ritenere che il trasferimento debba considerarsi definitivo".
Da qui il provvedimento con cui si esprime "a nome di tutta la comunità di Vibo Valentia, un severo disappunto per quanto avvenuto e al contempo si richiede al Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia di rendersi partecipe della protesta e di impedire che vengano aperte le casse contenenti i reperti archeologici non inventariati e, soprattutto, adottare tutti i provvedimenti per limitare nel tempo la durata del trasferimento e dell'esposizione presso il Convento di San Domenico in Soriano per un periodo non superiore all'anno".
