Via libera ai 50 milioni di euro per i precari. Bocciato l'emendamento della Nesci
La deputata M5S contro il provvedimento: “Misure tampone che non giovano all'emancipazione economica e sociale del territorio"
E’ stato approvato alla Camera ieri pomeriggio il ddl Giubileo che destina 50 milioni di euro alla Calabria per il rinnovo contrattuale degli Lsu/lpu dell’intera regione a 26 ore settimanali. Si tratta di una misura molto attesa e che aggiunge un tassello importante al percorso di stabilizzazione per i lavoratori socialmente utili impiegati all’interno delle pubbliche amministrazioni ma non tutta la deputazione calabrese si è ieri trovata concorde sulla ratifica della misura.
Le voci dissonanti della minoranza. La deputata del Movimento Cinque Stelle, Dalila Nesci ha infatti presentato un emendamento con il quale si chiedeva di destinare l’importo, riservato dal Governo al rinnovo contrattuale dei lavoratori socialmente utili, a sostegno delle nuove imprese calabresi. “La politica vive in larga misura di promesse – ha argomentato la parlamentare - Ad ogni tornata elettorale garantisce l'assunzione o la stabilizzazione di persone che sperano, legittimamente, in un futuro lavorativo. Nel frattempo, nei supermercati, nei negozi di abbigliamento o nell'edilizia, gli addetti ricevono una miseria e firmano buste paga gonfiate di proposito. Da una parte, cioè, si illudono migliaia di persone, appese – ha spiegato in aula la deputata M5s – alle decisioni di palazzo e obbligate a una fedeltà elettorale che alla fine dovrebbe premiarle con un posto, uno stipendio, una misura tampone. Dall'altra parte, invece, si ignora del tutto che la parte produttiva è completamente sfruttata e sottomessa”. Da qui la proposta di stanziare le risorse per “la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico, la nuova imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, con riguardo alle imprese start up innovative”; bocciata però dall’aula.
La soddisfazione di Magorno. “La soluzione tecnica individuata nelle scorse settimane, passata al vaglio della commissione Bilancio, ha consentito di reperire le risorse necessarie al proseguimento del percorso di contrattualizzazione dei precari della Calabria. Il provvedimento diventa un atto concreto – ha affermato l’on. Ernesto Magorno – grazie anche all’impegno dei parlamentari democratici calabresi e del presidente della Regione Mario Oliverio, ma soprattutto dell’interessamento del Governo e del premier Renzi che hanno dimostrato attenzione concreta alla Calabria, incidendo su una annosa vertenza che riguarda migliaia di calabresi”.
