Caro prezzi a Tropea, gli albergatori ad Occhiuto: “Puntiamo su qualità e servizi"
"La Calabria è una regione, anzi una destinazione turisticamente complessa, molto diversa al suo interno e territorio per territorio con differenti livelli di maturità e di investimenti, di consapevolezza e di prospettive, di visioni e di competitività, rispetto alla varietà di target che animano il mercato globale dei turismi. All’interno di questa fotografia difficilmente contestabile, Tropea rappresenta ormai una destinazione riconosciuta che da una parte compete con analoghe località top nazionali ed internazionali e, allo stesso tempo e proprio per questo, contribuisce in modo sensibile a promuovere nel mondo l’immagine e l’offerta complessiva della regione, di tutti i territori, quelli pronti e quelli no". A parlare è il presidente dell'associazione locale degli albergatori (Asalt) Massimo Vasinton.
Lo stesso aggiunge: "Per queste ragioni riteniamo che, lasciatosi forse trascinare dal contesto in qualche sua ultima intervista web, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto debba come minimo interrogarsi di più, con più approfondimento e apertura, su quelle che egli stesso ha definito strategie di marketing territoriale e di posizionamento della domanda e dell’offerta turistica calabrese".
Perché se le affermazioni "del presidente sull’esigenza di riuscire ad intercettare, sulla base dell’esistente, target di visitatori altrimenti diretti, ad esempio, in Albania, potrebbe anche valere per molti territori della Calabria ancora non pronti e competitivi su scala nazionale ed internazionale, sicuramente quell’analisi non può essere calzante con il livello qualitativo di ospitalità complessiva, dalla ricettività ai servizi pubblici, costruito e raggiunto con chiarezza di obiettivi in questi ultimi anni dalla comunità e dalla destinazione Tropea nel suo complesso".
Perché nelle nostre società di mercato e quindi nel mercato turistico non sono certo "le istituzioni pubbliche a dettare, suggerire o tantomeno imporre i prezzi di beni e servizi locali ma essi sono dettati direttamente dalla quantità e soprattutto dalla qualità reale e percepita della domanda di soggiorno e di servizi offerti, connessi all’esperienza ricercata e vissuta e che va ben oltre il semplice pernottamento o la semplice richiesta di piatti e gelati da consumare".
