Giovane mamma morta all'ospedale di Vibo, la sorella: "Giustizia per Martina"
"Eravamo entrambe incinte, felici, e stavamo programmando il primo Natale con i nostri figli"

“Vogliamo sapere la verità – dice con voce rotta dal pianto Fiorenza, sorella di Martina Piserà – e siamo certe che le indagini la riveleranno. Chiediamo Giustizia per Martina e per Marino, l’unico respiro possibile perché noi siamo morte con lei”.
Fiorenza ricorda come la salute della sorella abbia iniziato a peggiorare verso la fine della gravidanza e racconta il contrasto tra la gioia condivisa e il dolore che ora le opprime: “Eravamo entrambe incinte, felici, e stavamo programmando il primo Natale con i nostri figli. Natale era la sua festa preferita. Siamo combattute tra celebrare il primo Natale del mio piccolo in suo onore e il peso del lutto che ci schiaccia”. Il vuoto lasciato da Martina è enorme: “È rimasto un silenzio assordante, perché Martina era ‘rumore’: vitale, solare, era presenza…”.
La magistratura di Vibo continua a indagare sulla drammatica scomparsa di Martina, 32 anni, residente a Mesiano di Filandari e originaria di Pizzo, e del piccolo Marino, il bimbo che portava in grembo, cercando di ricostruire ogni dettaglio degli eventi che hanno portato alla tragedia del 4 maggio. Due sanitari in servizio all'ospedale “Jazzolino” di Vibo sono stati iscritti nel registro degli indagati.
