I lavoratori potrebbero ricevere nei prossimi giorni due mensilità. Ma restano vigili e in caso contrario annunciano nuove battaglie

Sfuma l'incontro. Ma la protesta potrebbe essere solo rimandata. A Serra San Bruno, Luca Lotti non ha mai fatto arrivo e non ha potuto ascoltare le rimostranze dei dipendenti provinciali di Vibo Valentia, che nella speranza di un incontro avevano raggiunto il centro del Vibonese. I dipendenti, con le magliette dalla protesta impressa a tinte rosse, avrebbero voluto avere proprio da Lotti delucidazioni sulle recenti novità governative. Lotti, infatti, a Cosenza aveva loro garantito un impegno di cui avrebbero chiesto gli sviluppi i lavoratori, nell'ipotesi di un faccia a faccia. Invece "il nulla". Di Lotti e delle promesse dello scorso 10 marzo - ripercorse in un volantino preparato e diffuso per l'occasione - i dipendenti non hanno notizia, ma annunciano: "Continua la battaglia per la dignità del territorio".

"Vibo non molla". I lavoratori attendono il pagamento delle spettanze relative agli ultimi tre mesi lavorati. Nelle casse dell'Ente, in tesoreria, pare che siano entrate delle liquidità, per mezzo delle quali potrebbero essere pagati a giorni i compensi di febbraio e marzo. "Aspettiamo, ma restiamo vigili", dicono i lavoratori, "e qualora sia necessario riporteremo la protesta alla Regione, perché Vibo non molla".