L'associazione ha donato al Liceo scientifico "Fermi" di Catanzaro anche un defibrillatore

Sensibilizzazione in agenda a Catanzaro con l’associazione Universo Minori che in “classe” ha deciso di portare l’educazione alla salute e alla prevenzione. Informare, dunque, nella consapevolezza che la prevenzione sia la prima arma a difesa della salute. Obiettivo che l’associazione presieduta da Rita Tulelli ha deciso di centrare attraverso il confronto e, in questa direzione, è andato il convegno da titolo “Educazione alla Salute e Prevenzione”, che si è tenuto nella sala della biblioteca del Liceo scientifico “Enrico Fermi” di Catanzaro e durante il quale il sodalizio ha consegnato alla scuola un defibrillatore.

L’evento. Presenti al convegno la dirigente scolastica dell’istituto Teresa Agosto, la dottoressa Rita Tulelli, l’onorevole Angela Napoli, il direttore S.O.C. dell’Azienda ospedaliera Pugliese - Ciaccio di Catanzaro Giuseppe Raiola, la dottoressa Stefania Zampogna dirigente medico presso S.O.C. pediatria dell’Azienda ospedaliera Pugliese - Ciaccio e vice presidente nazionale della Società Italiana di Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica e la dottoressa Maria Teresa Sanseviero. L’associazione "Universo Minori" ha, quindi, donato il defibrillatore semiautomatico all’istituto superiore, strumento munito di borsa da trasporto e coperto da un’assicurazione completa contro furti e danneggiamenti che il sodalizio ha voluto aggiungere per meglio tutelare l’apparecchio, che è stato posto nella palestra della scuola.

La “lezione”. In particolare, i relatori hanno illustrato le nozioni principali relative al primo soccorso, spiegando la loro esperienza sul campo con l’ausilio di diapositive ed una dimostrazione pratica su un manichino. Più consapevolezza, dunque, anche a fronte dei numeri che dicono come “in Italia circa 1 persona su 1000 ogni anno viene colpita da arresto cardiaco e soltanto il 2% di esse riesce a sopravvivere. Ciò – hanno spiegato - è determinato dal tempo di intervento dei soccorritori che, mediamente, si aggira intorno ai 12-15 minuti”. Da qui, l’importanza di essere tempestivi, considerato che “per la persona colpita da arresto cardiaco, ogni minuto che passa è di vitale importanza, in soli sessanta secondi, infatti, si abbassano del 10% le sue possibilità di restare in vita. Dopo soltanto 5 minuti di tempo, le possibilità di salvezza scendono al 50%. In Italia le vittime di arresto cardiaco sono oltre 70.000 ogni anno e oltre l'80% dei decessi avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie”. In questa direzione, è stato sottolineato come sia importante avere in loco defibrillatori. Uno strumento di “sopravvivenza” e, infatti, hanno spiegato come “le stime al riguardo affermano che grazie alla diffusione della defibrillazione precoce sul territorio e alla formazione di un numero sempre maggiore di cittadini all’utilizzo di questi dispositivi salvavita si può accrescere il tasso di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco in misura molto rilevante”. Basta poco, insomma, il messaggio. Un messaggio veicolato direttamente a scuola, nella mattinata all’insegna dell’educazione alla salute per ammonire che occorre “buona cura del proprio corpo, considerato che è l’unico posto in cui si deve vivere”.

https://youtu.be/vE0tEhkjiMY