Una sconfitta che brucia, forse più delle precedenti, per il modo in cui è maturata e per i segnali che lascia in dote. Il Catanzaro esce dal "Druso" con un 2-1 a favore del Sudtirol che certifica un periodo di appannamento preoccupante: tre sconfitte nelle ultime quattro uscite sono un bottino troppo magro per chi ambisce a restare nei piani alti della classifica.

A decidere il match sono state le reti di Pittarello e Merkaj, intervallate dal momentaneo pareggio di Zedadka. A pesare come macigni, tuttavia, sono le modalità con cui le marcature avversarie sono arrivate: due "regali" difensivi che hanno spianato la strada a un Sudtirol determinato ma tutt'altro che irresistibile.

Una volta sotto per la seconda volta, la squadra di Vivarini è finita dritta nella trappola degli altoatesini, maestri nel chiudere gli spazi e nel frammentare il gioco. La reazione giallorossa, pur presente sul piano del possesso, è apparsa sterile, priva di quella cattiveria agonistica e di quella fluidità di manovra che avevano caratterizzato la prima parte della stagione.

Il dato più allarmante emerge dalla fase offensiva. Se in difesa le sbavature sono state evidenti, davanti si avverte una chiara mancanza di incisività. Il Catanzaro fatica a creare occasioni pulite e, quando ci riesce, manca del cinismo necessario per pungere. È la spia di un calo fisiologico, un momento di "testa stanca" che sta appiattendo le prestazioni dei singoli e del collettivo.

In un campionato lungo e logorante come la Serie B, una flessione può essere messa in preventivo. Tuttavia, il margine di errore si è assottigliato. Il Catanzaro deve "tornare quello di prima" il più in fretta possibile, ritrovando quella spensieratezza e quell'equilibrio tra i reparti che sembrano smarriti tra le nevi di Bolzano. Il tempo per rimediare c'è, ma la risposta dovrà arrivare già dalla prossima sfida casalinga.

Il tabellino del match:

SUDTIROL (3-5-2): Adamonis 7; El Kaouakibi 6, Kofler 5,5, Veseli 6; Molina 6 (39’ st F. Davi sv), Tait 6 (13’ st Frigerio 6), Tronchin 6 (13’ st Crnigoj 6), Casiraghi 6 (28’ st Bordon 6), Zedadka 6,5; Merkaj 7, Pecorino 6 (28’ st Odogwu 6,5). All. Castori 6,5
CATANZARO (3-4-1-2): Pigliacelli 6; Cassandro 6, Antonini 5,5, Brighenti 5 (19’ st Frosinini 6); Favasuli 5,5, Petriccione 6,5, Pontisso 5,5 (29’ st Pompetti 6), D’Alessandro 6 (19’ st Di Francesco 5,5); Liberali 6,5 (29’ st Pandolfi 5,5), Iemmello 6 (39’ st Nuamah sv); Pittarello 6,5. All. Aquilani 5,5
ARBITRO: Turrini di Firenze 6

MARCATORI: 4’ pt Zedadka, 7’ Pittarello, 21’ Merkaj
NOTE: spettatori 3.808 di cui 568 ospiti, incasso non comunicato. Ammoniti Tait, Petriccione, Tronchin, Zedadka. Angoli 2-3. Rec. 1’; 6’