Per suggellare lo speciale patto di amicizia è intervenuta in santuario una delegazione capeggiata dall'assessore al Turismo della Campania Felice Casucci, una delegazione guidata dall'assessore al Turismo della Calabria Fausto Orsomarso e il vice sindaco di Paola, dottoressa Marianna Saragò, unitamente ad una rappresentanza dell'amministrazione comunale della città di San Francesco. Gli ospiti hanno dapprima partecipato alla santa messa, celebrata nella chiesa grande del santuario e successivamente sono stati ricevuti dalla comunità dei minimi per i saluti istituzionali che si sono svolti dinanzi al presepe napoletano, donato ed esposto nell'atrio del santuario nel corso delle ormai trascorse festività natalizie.

Francesco M. Trebisonda, Padre Provinciale dei Minimi ha accolto i convenuti assieme alla comunità religiosa, manifestando vivo apprezzamento per l'iniziativa "richiamando tutti a vivere il vero valore dell'amicizia sull'esempio di san Francesco di Paola". L'assessore Orsomarso ha invece "sottolineato la gioia di stare nella casa del santo patrono, luogo per antonomasia in cui ogni calabrese ritrova la freschezza della sua identità".

La dottoressa Saragò, ha portato i saluti del Sindaco Perrotta e ha ringraziato la Regione Calabria per aver guardato ancora una volta alla città di Paola. Ha concluso, quindi, l'assessore Casucci che prima ha rivolto i saluti del governatore della Campania Vincenzo De Luca e successivamente ha manifestato il suo compiacimento per il dono del presepe, fatto a tutte le regioni italiane: «In un momento triste come quello che stiamo vivendo – ha dichiarato – la Regione Campania non ha donato soldi per soddisfare un mero assistenzialismo ma ha dato l'opportunità di lavorare e quindi di realizzare questo bellissimo manufatto, valorizzando non ciò che realmente si fa ma ciò che realmente si è».

Lo scambio di alcuni doni tra le delegazioni e qualche foto ricordo scattata davanti al tradizionale Presepe hanno reso storica la giornata in santuario. Il dono attualmente rimane allocato nella nascente area museale del santuario, in attesa di essere nuovamente esposto al pubblico in occasione delle prossime festività natalizie.