L'INTERVENTO | Vibo, il muretto che continua a dividere politica e cittadini
In questi giorni si fa sempre più accesa la querelle sulla demolizione del muro di recinzione delle Scuole" Don Bosco e Garibaldi" di Vibo Valentia tra favorevoli e contrari. Un vivace dibattito e confronto non solo tra le forze politiche ma anche tra i cittadini. Quasi tutti i consiglieri di opposizione sono contrari alla demolizione, quelli di maggioranza favorevoli. I cittadini favorevoli fanno ricorso alla mozione degli affetti affermando che quel muro è stato realizzato contestualmente alla scuola e che fa parte da anni del contesto urbanistico che ben si armonizza con la piazza antistante. Altri reclamano un diverso assetto urbano con una maggiore fruizione sia per gli studenti che per i cittadini degli spazi esistenti unificandoli ed ingrandendoli.
Le motivazioni degli uni e degli altri cozzano però con un problema fondamentale e niente affatto eludibile che è quello della sicurezza così come previsto dalle norme relative alla sicurezza ( legge 81/2008 DM 10/03/98) L'articolo 5 del DM 98 e l'articolo 43 del Dlgs 81/2008 prevedono ,infatti, per le scuole e per tutti i luoghi pubblici l'obbligo della redazione del piano di evacuazione. Nel redigere tale piano occorre indicare in planimetria, tra l'altro, le scale d'emergenza ed un punto di raccolta o luogo sicuro (DM 30/11/983 art. 3.4 - Luogo sicuro.) Poche strutture pubbliche a Vibo , da una valutazione sommaria ,da esperto in sicurezza, hanno un punto di raccolta che soddisfi le caratteristiche richieste dalla legge ( facilità d'accesso ai vigili del fuoco ed all'ambulanze, distanza di sicurezza dagli edifici , densità di affollamento adeguata al massimo affollamento ipotizzabile o numero delle persone , ecc...) L'area della scuola delimitata dal muro che si vorrebbe abbattere per essere destinata ad un uso diverso è necessaria come area di raccolta degli alunni e dovrebbe essere evidenziata da apposita segnaletica ed essere lasciata sempre libera da ogni ingombro. Qualsiasi decisione non può prescindere dalle norme vigenti.
