Dalla lotta all'evasione fiscale agli sprechi nel comparto della spesa pubblica fino al contrasto economico-finanziario alla criminalità organizzata. Sono i settori nei quali si è concentrata l'azione del comando provinciale della guardia di finanza negli ultimi dodici mesi a Vibo e in tutta la provincia. Nel giorno del 244° anniversario della fondazione della fiamme gialle è tempo di bilanci.

L’evasione, l’elusione e le frodi fiscali. L’azione della guardia di finanza è stata rivolta verso i fenomeni di più grande evasione posta in essere in provincia. Per migliorare il processo di selezione dei contribuenti da sottoporre a verifica e controllo si è prestata rinnovata attenzione all’utilizzo ai fini fiscali degli elementi e delle informazioni derivanti dalle indagini di polizia giudiziaria, dalle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio o piuttosto di quelli emergenti dal controllo economico del territorio. "Non si tratta - precisa il colonnello Elia Pallaria - di piccoli commercianti, artigiani e imprenditori che rappresentano l’ossatura del nostro sistema economico, da tutelare, e che magari hanno omesso di rilasciare qualche scontrino fiscale, illiceità che comunque viene perseguita dalle pattuglie operanti sul territorio". Le attività ispettive così effettuate hanno consentito di recuperare a tassazione una base imponibile netta di 44 milioni di euro ai fini delle imposte dirette e 12 milioni di euro di IVA; circa 61 milioni di euro la base imponibile recuperata ai fini dell’IRAP. Sono stati 46 sono gli evasori totali scoperti che hanno occultato al fisco 16 milioni di euro di elementi positivi di reddito ed evaso l’IVA per oltre 2,7 milioni di euro. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 23 datori di lavoro per aver impiegato 57 lavoratori in “nero” o irregolari. 22 i soggetti denunciati per reati fiscali (emissione e/o utilizzo d fatture false; dichiarazione fraudolenta; occultamento di documentazione contabile). I sequestri patrimoniali per reati fiscali ammontano ad 3,2 milioni di euro e 13 milioni di euro sono i valori, attualmente, proposti per il sequestro. "Si tratta quindi di valori e beni che superata la fase di congelamento si auspica - sottolinea una nota della Finanza - saranno definitivamente (con la confisca) acquisiti al patrimonio dello Stato".

Gli illeciti nel comparto della spesa pubblica Si tratta di un comparto a cui la Guardia di Finanza destina le migliori risorse per lo svolgimento di azioni operative finalizzate a fronteggiare i fenomeni di illegalità, frode, malaffare, cattiva gestione e connessi sprechi che pregiudicano il corretto impiego delle risorse pubbliche. Sono stati controllati appalti per oltre 155 milioni di euro riscontrando irregolari assegnazioni per 25,3 milioni di euro; deferiti all’autorità giudiziaria 34 soggetti di cui 13 in stato di arresto. Complessivamente per reati contro la Pubblica Amministrazione (peculato, corruzione, abuso d’ufficio) sono stati denunciati 81 soggetti, di cui 30 Pubblici Ufficiali. Nell’ambito dei finanziamenti per la politica agricola comune e politica comune della Pesca sono state accertate frodi per 9.4 milioni di euro corrispondenti alla quasi totalità dei contributi controllati. L’inefficienza e gli sprechi di risorse pubbliche di cui si sono resi responsabili pubblici dipendenti hanno consentito di individuare altresì 62 colpevoli che hanno cagionato, complessivamente, un danno erariale di quasi 30 milioni di euro.
Attenzionate anche le frodi nell’ambito della spesa previdenziale con particolare riferimento al fenomeno dei falsi braccianti agricoli. Ammontano ad oltre 400 mila euro le frodi accertate nei confronti di 66 soggetti oggetto di indagine (63 falsi braccianti agricoli) di cui 45 deferiti all’autorità giudiziaria. Altri settori oggetto di particolare attenzione sono quelli delle prestazioni Sociali Agevolate nel cui ambito è fondamentale scongiurare che possa beneficiarne chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi, nonché quello dei Ticket Sanitari volto a scovare i “furbetti” che si sono fatti curare gratis, senza averne diritto. I risultati sono stati significativi ed emblematici in quanto i controlli effettuati hanno evidenziato il 45% di irregolarità per le Prestazioni Sociali Agevolate e una percentuale del 100% per quelli in materia di Ticket Sanitario, frutto questo anche dell’accurata selezione dei soggetti da controllare e degli strumenti info-investigativi a disposizione delle pattuglie.

La criminalità organizzata ed economico-finanziaria Ulteriore, ma non meno importante, l’aggressione della criminalità comune e organizzata che pone la Guardia di Finanza in prima linea contro le consorterie criminali di ogni genere anche alla luce delle specifiche competenze in materia economico-finanziara. Baluardo in tal senso le Indagini patrimoniali contro le organizzazioni di tipo mafioso, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali da cui le consorterie criminali traggono sostento. Sono 133 i soggetti interessati (persone fisiche o giuridiche) e ammonta a 4,1 milioni di euro il valore dei beni sequestrati, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a oltre 54,1 milioni di euro. Per il contrasto ad ogni tipologia di illecito diventa sempre più fondamentale seguire accuratamente i flussi finanziari. Il valore del riciclaggio accertato, nell’ultimo anno e mezzo, supera i 13,2 milioni di euro e 9 sono i soggetti denunciati per riciclaggio o autoriciclaggio, a seguito delle indagini effettuate.
Sempre alta l’attenzione, in provincia, sulle condotte fraudolente poste in essere nell’alveo delle procedure fallimentari. Nell’ambito di 11 attività ispettive sono stati verbalizzati 60 responsabili, tutti deferiti all’A.G. in stato di libertà. Le attività specifiche si sono concluse con il sequestro di beni per 7,2 milioni di euro e la proposta di sequestro per ulteriori 18,1 milioni di euro su un totale di patrimoni risultati distratti per quasi 27 milioni di euro. Duri colpi sono stati inflitti alla criminalità organizzata grazie al contrasto dei traffici di droga dove, in provincia, sono state condotte diverse attività di servizio e conseguiti brillanti risultati con la verbalizzazione di 18 soggetti di cui 12 tratti in arresto. Solo le piante di cannabis sequestrate ammontano a quasi 100 mila (si ricorda l’attività appena condotta nell’ambito dell’operazione denominata cannabis farm). Lo stupefacente sequestrato, nel periodo d’interesse, avrebbe fruttato un illecito guadagno di circa 22 milioni di euro.

Lotta alla contraffazione e alla pirateria. Anche il fenomeno della contraffazione danneggia in nostro Paese, per cui alta è l’attenzione delle fiamme gialle; in tale comparto sono stati effettuati in provincia 30 interventi e sequestrati oltre 20 mila prodotti per contraffazione, Tutela del Made in Italy, Pirateria e Sicurezza Prodotti. Il fenomeno della contraffazione riguarda naturalmente anche le banconote e nell’ultimo anno e mezzo sono state sequestrate banconote false per circa 4.500 euro. Per l’intero periodo estivo i reparti del Corpo hanno già avviato un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economico-finanziario per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli operatori economici onesti. Il controllo economico del territorio, infine, contribuirà al presidio di strade, aree urbane e porti, per la ricerca di fenomeni di sommerso d’azienda e di lavoro nonché per la prevenzione ed il contrasto di tutte le tipologie di traffici illeciti.