Un presunto intreccio tra politica locale e criminalità organizzata scuote il comune di Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta. Nelle prime ore di oggi, 22 ottobre, la Guardia di Finanza di Marcianise, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione “Suessola”, che ha portato all’arresto di sei persone.

Secondo l’impianto accusatorio, alle elezioni comunali del 2020 il clan Massaro, radicato nel territorio, avrebbe offerto sostegno elettorale ad alcuni candidati locali in cambio di favori e agevolazioni amministrative una volta eletti. Un presunto scambio di interessi che, per gli inquirenti, avrebbe condizionato la regolare competizione democratica.

Tra i destinatari delle misure cautelari figurano quattro presunti membri del clan, finiti in carcere, e quattro amministratori comunali, posti agli arresti domiciliari. Le accuse, a vario titolo, riguardano scambio elettorale politico-mafioso e concorso esterno in associazione mafiosa.

Le indagini, durate diversi mesi, avrebbero documentato rapporti costanti tra esponenti politici e affiliati del clan, culminati – secondo gli investigatori – in richieste di favori e pressioni per ottenere provvedimenti comunali vantaggiosi per il gruppo criminale.

L’operazione “Suessola”, il cui nome richiama la valle che unisce Caserta e Benevento, rappresenta un nuovo tassello nel contrasto ai condizionamenti mafiosi sulla politica locale, fenomeno che continua a minare la vita democratica di molti comuni campani.