'Ndrangheta, crollano in Appello le accuse di associazione mafiosa per imputato (NOME)
Era stato ritenuto un uomo di vertice della criminalità organizzata reggina: la Direzione Distrettuale Antimafia lo ha considerato anello di congiunzione tra gli esponenti delle articolazioni Ficara – Latella ed i vertici della cosca De Stefano. Tuttavia, per Antonio Morabito, inizialmente condannato alla pena di 16 anni di reclusione, per il delitto di associazione di tipo mafioso con ruolo verticistico nonché per il delitto di incendio e di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, la Corte di appello di Reggio Calabria, in accoglimento dell’istanza formulata dagli avvocati Dario Vannetiello ed Ettore Aversano, ha disposto la scarcerazione.
Crollata all’esito del giudizio di rinvio l’accusa per il reato di cui all’art. 416 bis c.p., l'imputato ha ottenuto una riduzione della pena da 16 anni a 5 anni e 4 mesi. Contestualmente, l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto salvaguardabili le esigenze cautelati con l’obbligo di dimora nonché con l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Il ritorno alla libertà è stato accompagnato anche dalla revoca della confisca e dalla restituzione dei beni.
