La Calabria è ormai da qualche giorno in "zona rossa", ripiombata in un nuovo in lockdown. "Per l’ennesima volta a pagarne le conseguenze sarà il tessuto economico sociale, già fragile, della nostra regione. La classe politica tutta deve prendersi ogni responsabilità perché è inammissibile e inconcepibile che a distanza di 10 mesi gli ospedali calabresi non siano stati adeguati, e più precisamente il numero dei posti delle terapie intensive non sia stato aumentato". A parlare è Giovanni Giordano, delegato regionale di Maavi Calabria (Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio), secondo cui ora più che mai "la politica dovrà dare risposte ai cittadini e soprattutto alle numerose attività che dal 6 novembre rimarranno chiuse per un mese, tra l’altro a ridosso delle festività natalizie".

"10 mesi che non fatturiamo nulla". E tra le attività che risentono più di altre delle nuove chiusure ci sono le agenzie di viaggi e i tour operator, che "ancora una volta saranno martoriate". "Sono ormai 10 mesi - spiega Giordano - che non fatturiamo nulla, e tra i provvedimenti che sono stati presi dai governi nazionale e regionale alle nostre agenzie sono state assegnate soltanto briciole, nonostante avessimo spiegato l’importanza del nostro settore nell’economia turistica". A ciò si aggiunge "il dramma di dover fare i conti con la lentezza di politici e dirigenti super pagati che spesso operano fuori tempo massimo, mentre le imprese attendono gli esiti di provvedimenti che sono indispensabili per il loro sostentamento".

Fallimento dell'intera economica calabrese. La politica, a livello nazionale ma anche regionale e locale, "adesso faccia gli sforzi che in abbondanza vengono chiesti ai cittadini e alle imprese che sono più esposte, o si dovranno accollare la responsabilità del fallimento dell'intero territorio calabrese". "E se così fosse - conclude il delegato regionale di Maavi - ci verrebbe da chiedere se i nostri politici avranno ancora il coraggio di presentarsi ai calabresi senza provare l'unico sentimento possibile, la vergogna".