Spiava i vicini con videocamere e cellulare: lo stalker è un giudice di pace
Le videocamere erano piazzate di fronte all’ingresso delle case, pronte ad immortalare la vita privata dei vicini, rendendola impossibile a quasi tutto lo stabile. Atteggiamenti che “ci hanno portato a uno stato perenne di ansia e terrore”, al punto che “alcuni di noi hanno provato a cambiare abitazione, mentre nemmeno più invitiamo gli amici a casa; non troviamo più amministratori di condominio disposti a venire: In sei mesi ne sono fuggiti almeno tre”. Insomma, una situazione letteralmente da incubo quella raccontata da La Repubblica.
Gli otto inquilini di un palazzo di Genova, poco distante dalla stazione Principe, hanno denunciato per stalking il vicino in questione. Non un cittadino qualunque: il molestatore seriale è un avvocato, all’epoca dei fatti giudice di pace fra Genova e Savona (la cui identità viene omessa per tutelare le presunte vittime dei molti atteggiamenti persecutori denunciati).
Tutto è iniziato con l’esposto presentato nel gennaio 2017 dagli otto condomini. Da qui le prime indagini che avevano portato al sequestro delle immagini registrate dalle telecamere “puntate” verso l’ingresso di casa di alcuni inquilini. Oltreché cellulari e altri apparecchi elettronici. Dopo questi fatti, nel 2018 ecco un’altra denuncia, da parte di due degli otto vicini che avevano già presentato il primo documento.
Dopo che la procura di Torino ha decretato il rinvio a giudizio e rispedito solo una parte degli atti nel capoluogo ligure la situazione è la seguente: un processo è in corso a Torino, un altro deve ancora iniziare a Genova, di fronte al giudice Ferdinando Baldini, uno dei tre componenti del collegio impegnato nel dibattimento sul tragico crollo del ponte Morandi.
L’avvocato-giudice di pace si è difeso sostenendo come in ballo ci fossero soltanto problemi e discussioni condominiali: insomma, una situazione che si verifica anche negli altri condomini. L’uomo intanto si è trasferito in un’altra zona della città.
