Uccisa a bottigliate per proteggere la figlia. L'assassino subito dopo chiama i carabinieri. «Venitemi a prendere, l'ho ammazzata». Dramma al centro di San Stino di Livenza, Venezia, dove ieri pomeriggio si è consumato l'ennesimo femminicidio. Vittima Cinzia Luison, 60 anni, maestra parrucchiera.

L'assassino è il compagno, Giuseppe Pitteri, detto Walter, 65 anni, ex autista dell'Actv, l'azienda veneziana dei trasporti pubblici. L'omicidio all'ora di pranzo al culmine di una lite, l'ennesima scoppiata per la ludopatia del padre, con una delle due figlie ventenni della coppia. Secondo una prima ricostruzione, la donna si sarebbe messa in mezzo fra la ragazza e il padre che l'aveva aggredita, forse per ucciderla. L'uomo urla brandendo la bottiglia, la donna cerca di fermarlo ma viene colpita alla testa e crolla a terra. Inutile ogni tentativo di soccorrerla. Quando i carabinieri arrivano nell'appartamento di corso del Donatore non possono fare altro che chiamare il medico legale, il dottor Antonello Cirnelli. A nulla serve il tentativo di rianimare la poveretta anche da parte del 118. Cinzia è morta.