ambulanza carabinieri
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Tre educatrici del nido comunale di Parma sono state iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del bimbo di appena 13 mesi, deceduto mercoledì 3 dicembre mentre si trovava nella struttura. L’obiettivo della Procura è verificare se, nel momento in cui il piccolo ha iniziato a stare male, possa essersi verificata una carenza di vigilanza o una gestione non tempestiva dell’emergenza.

Il malore durante il riposo

Il bambino avrebbe manifestato segni di forte malessere attorno alle 15.30, durante il sonnellino. Secondo la prima ricostruzione, il piccolo respirava a fatica e le sue condizioni sono peggiorate in pochi istanti. Le educatrici presenti hanno immediatamente allertato i soccorsi.

I sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimarlo, praticando manovre salvavita per quasi un’ora. Il bimbo è stato poi intubato e trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, dove è spirato poco dopo il ricovero.

Sul posto sono intervenute anche pattuglie della Questura, della Polizia Locale e l’assessora ai Servizi educativi, Caterina Bonetti.

La madre tra le prime a scoprire quanto accaduto

Tra coloro che hanno assistito ai concitati momenti successivi al malore c’era anche la madre del bimbo, arrivata al nido per riportarlo a casa. Una tragedia improvvisa, su cui ora la Procura vuole fare piena luce.

Autopsia e tempi dell’indagine

Nella giornata di ieri è stata eseguita l’autopsia, affidata alla dottoressa Valentina Bugelli dell’Istituto di medicina legale di Parma. Per la relazione definitiva saranno necessari circa 60 giorni. Accanto a Bugelli, la pm Sara Faina, titolare del fascicolo, ha incaricato anche l’anatomopatologo Gaetano Bulfamante, dell’Università di Milano.

L’inchiesta per omicidio colposo

Subito dopo i fatti, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. «L’indagine serve a chiarire le cause effettive del decesso», aveva dichiarato il procuratore Alfonso D’Avino. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un possibile arresto cardiocircolatorio durante il sonnellino.

Il nido è gestito direttamente dal Comune di Parma, che è stato informato fin dalle prime fasi dell’inchiesta. Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni, in attesa dei risultati degli esami autoptici e degli accertamenti tecnici.