Soriano (Pd): «L'aumento Irpef è l'ennesimo schiaffo ai cittadini di Vibo»
«A distanza di qualche settimana dallo sciagurato consiglio comunale del 30 novembre scorso, bloccato per ore dalla incapacità politica dell’amministrazione Limardo e che mi ha visto abbandonare l’aula per protesta a causa di atteggiamenti indecorosi ed offensivi del lavoro che cerchiamo di fare come minoranza all’interno dell’aula tenuti da parte di esponenti dell’Amministrazione, penso che sia doveroso da parte mia ritornare in diversi momenti su alcuni punti di quella seduta che non ho potuto discutere in aula». È la premessa fatta da Stefano Soriano, capogruppo del Partito democratico nel consiglio comunale di Vibo Valentia.
«L’aumento dell’aliquota Irpef ad esempio, prevista come una delle misure inserite nel cosiddetto patto “Salva Vibo”. L’amministrazione Limardo ha deciso che a pagare il debito accumulato per lo più da amministrazioni di centrodestra, che governa la città ininterrottamente da 11 anni, debbano essere i cittadini. – ha asserito - Un aumento di un terzo di un’aliquota, già ai massimi per via del dissesto dell’amministrazione comunale, appare come un ulteriore schiaffo ad una città già in ginocchio».
Un aumento che come si legge nell’accordo votato dai soli consiglieri di maggioranza nella seduta del 30 novembre impegna il Comune di Vibo Valentia “a mantenere gli aumenti di aliquota dell’addizionale comunale all’Irpef oltre il 2038 se le misure previste e attuate non dovessero ottenere i risultati attesi in termini di riduzione del disavanzo”.
«Un aumento che pagheranno, quindi, tutte le future generazioni e di cui le future amministrazioni non potranno sbarazzarsi così facilmente. Un aumento che durerà almeno fino al 2038! Facile pagare i debiti aumentando tasse che sono già al massimo. Ogni cittadino di Vibo Valentia, infatti, negli ultimi anni i è visto aumentare il canone acqua, la tassa sui rifiuti ed ora anche l’addizionale Irpef. – ha asserito Soriano - Tuttavia, questa amministrazione per bocca del proprio sindaco e dei propri assessori difende le proprie scelte dicendo che si tratterà di aumenti di poche decine di euro, cosi come di poche di decine di euro si parlava in relazione all’aumento della Tari. Dati poi smentiti dai fatti che ci hanno detto che in soli due anni la tassa sui rifiuti si è praticamente raddoppiata in particolar modo per le aziende, per gli studi professionali e per gli uffici oltre che ovviamente per i poveri cittadini».
«Nessuno di noi ha la bacchetta magica per risolvere i problemi della nostra città ma di certo la soluzione per un’amministrazione della città che occupa il penultimo posto per la qualità della vita tra le città capoluogo di provincia, non può essere quella di mettere costantemente le mani nelle tasche dei cittadini, delle aziende e dei liberi professionisti. Cosi è troppo facile», ha concluso il capogruppo del Pd.
