"Tempi duri per il commercio ambulante. Prima l'onda lunga di una crisi economica mai completamente superata. Poi gli effetti penalizzanti dei provvedimenti restrittivi adottati per affrontare l'emergenza sanitaria. Ora, con le guerre in ucraina e in medio oriente e con il peso delle bollette dell'energia elettrica e del gas, il saldo tra aperture e chiusure degli esercizi di commercio al dettaglio e ambulante è negativo e delinea un quadro preoccupante". E' quanto scrive in una nota Franco D'Agostino, vice coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia di Vibo Valentia.

In Italia un operatore su cinque è un ambulante, con oltre 160mila imprese il commercio in sede mobile rappresenta una componente strutturale di grande importanza, non solo economica ma anche sociale per la vicinanza che assicura alla domanda diffusa di beni accessibili su tutto il territorio nazionale, soprattutto per le comunità meno servite da punti vendita fissi.

"Un servizio - prosegue d'Agostino - che dovrebbe essere più gradito agli italiani in un periodo di inflazione come questo. A ciò si aggiunga che la maggioranza delle bancarelle è gestita da micro imprese individuali. Ciò basta ad evidenziare che il commercio ambulante si rivela un tipo di attività particolarmente adatto a rispondere alle esigenze di diverse realtà locali, soprattutto come strumento che lega i diversi territori e che contribuisce alla vitalità economica delle comunità locali. Quindi si rende necessario evitare che i mercati e mercatini si svuotino, non solo di clienti ma anche di operatori. Ed il calo, purtroppo, riguarda tutti i settori merceologici. Bisogna, quindi, affrontare una sfida culturale e politica che sia determinante per una ripresa e che dia la possibilità agli operatori del commercio ambulante e non solo, di potersi meglio integrare nel contesto dei nuovi scenari della modernizzazione. Bisogna - conclude - far avanzare uno spirito ed una logica nuovi che facciano sistema per poter meglio promuovere e valorizzare il lavoro di questa benedetta categoria. Occorre dinamicizzare il commercio in generale favorendo, anche, il ricambio generazionale e dare spazio alla creatività, per poter spingere sempre di più i clienti ad acquistare nei mercati e mercatini perché diventi più facile trovare offerte favorevoli anche di prodotti di alta qualità".